Alcuni dei palazzoni abbandonati (©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Dovrebbero essere aggiudicati a maggio i lavori di riqualificazione dell’area ex Palazzetti di Ponte San Giovanni, meglio nota come quella dei palazzoni abbandonati. Del tema si è discusso mercoledì a Perugia in commissione Bilancio, durante la quale sono state approfondite le pratiche relative a Documento unico di programmazione e bilancio di previsione. Parlando di bilancio e di opere pubbliche l’assessore all’Urbanistica, Margherita Scoccia, ha spiegato che Ater per quanto riguarda i palazzoni sta concludendo la progettazione e ha presentato il permesso a costruire. La gara è in corso e l’affidamento dovrebbe arrivare a maggio.

PINQUA, TUTTE LE OPERE FINANZIATE IN UMBRIA

Il cva Una riqualificazione da oltre 15 milioni finanziata attraverso le risorse del Pnrr e in particolare del Pinqua, il Piano nazionale per la qualità dell’abitare. Sempre attraverso il Pinqua sarà riqualificato con 950 mila euro anche il cva di Ponte San Giovanni. Mercoledì la giunta ha approvato il progetto definitivo della struttura da 1.300 metri quadri che si trova tra via della Scuola e via Cestellini. I lavori riguarderanno la parte architettonica, l’efficientamento energetico e il sistema antincendio. Ridefiniti anche gli spazi degli spogliatoi, ormai obsoleti, mentre saranno creati anche un un nuovo spazio da utilizzare come magazzino e nuovi servizi igienici. «Si tratta – hanno detto Scoccia e l’assessore ai Lavori pubblici Otello Numerini – di uno degli interventi più significativi e attesi per Ponte San Giovanni».

La seduta Tornando alla seduta, nel corso del dibattito la consigliera di IV Emanuela Mori è tornata sul tema della rotatoria da realizzare a Ferro di Cavallo, tra via Firenze e via del Tempo libero, prevista da tempo dal Piano triennale delle opere pubbliche, sul taglio delle risorse destinate alla manutenzione del verde (200 mila euro), sulle buche e sul restauro della Rocca Paolina. Sempre dai banchi dell’opposizione il dem Francesco Zuccherini ha sottolineato che dei 57 interventi finanziati dal Pnrr solo 7 risultano conclusi. Zuccherini ha chiesto poi lumi sulla manutenzione delle strade e anche sul progetto relativo al nuovo Curi, e in particolare sulla posizione del Comune – «a oggi ibrida» – dato che da una parte vengono iscritte risorse per riqualificare i gradoni mentre dall’altra si porta avanti il progetto, sul quale il Comune da settimane ha chiesto ai promotori approfondimenti.

I lavori Numerini in primis ha ricordato che il Piano triennale è uno strumento flessibile, che si aggiorna costantemente, e che in quello in discussione ci sono «interventi significativi» come i 3,2 milioni per le strade, la riqualificazione di Ponte Valleceppi, il nuovo forno crematorio e anche la messa in sicurezza della ripa di Pretola. Quanto alle strade, l’assessore ha spiegato che sono stati investiti 14 milioni negli ultimi 4 anni (cinque dei quali nel 2022, una cifra dunque più alta rispetto al 2023) seguendo un metodo preciso: intervenire sulle direttrici principali con risanamenti profondi e non solo con riasfaltature. Per la rotatoria di Ferro di Cavallo, invece, vanno trovate le risorse. Sul Pnrr invece Numerini ha spiegato che tutti i Comuni italiani sono in difficoltà a causa di meccanismi complessi e una mole di risorse (e quindi di lavori da gestire) molto importante, mentre Scoccia ha aggiunto che il Comune ha ricorso a una serie di strumenti per tagliare i tempi.

A PERUGIA ARRIVA IL SECONDO FORNO CREMATORIO

Le opposizioni I consiglieri di Pd e Idee Persona Perugia parlano di «enormi criticità, soprattutto legate agli investimenti». «Risulta in particolar modo preoccupante – dicono – il fatto che i tanti progetti enunciati dalla giunta in questi anni, vengano ripresentati anno dopo anno, senza darne effettiva esecuzione. Questo riguarda i progetti finanziati dal Pnrr, che hanno delle scadenze stringenti e vincolanti, ma anche gli altri progetti finanziati tramite indebitamento per il Comune e dalle altre fonti di finanziamento governative ed europee». Nel mirino anche il piano strade («l’Ente si è notevolmente indebitato e le strade versano in uno stato di degrado») e la mancata riorganizzazione del cantiere comunale.

La maggioranza Dall’altra parte della barricata invece i consiglieri di Forza Italia Michele Cesaro e di Progetto Perugia Cristiana Casaioli hanno difeso l’operato del Comune. Il primo, pur facendo notare le difficoltà del cantiere comunale, ha apprezzato il metodo scelto dalla giunta a proposito del rifacimento delle strade, mentre per Casaioli nel corso degli ultimi nove anni lo stato delle strade è migliorato: «È stato possibile investire sulle strade contraendo mutui – ha detto – solo dopo la messa in sicurezza del bilancio comunale, che la prima amministrazione Romizi ha ereditato dalle gestioni precedenti con forti problemi di tenuta».

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