di Dan.Bo.
Seppur con alcune settimane di ritardo rispetto a quanto preventivato in un primo momento, nella Nuova Monteluce ripartono i cantieri. Ad annunciarlo in una nota sono Amco-Ampre e Prelios, due dei soggetti al centro dell’operazione di salvataggio del comparto immobiliare. Prelios, che ha rilevato da Bnp Paribas il ramo d’azienda in cui è presente la Nuova Monteluce, è da questa estate il nuovo gestore del fondo mettendo sul piatto 11 milioni per saldare le passività (con banche e imprese locali) e far ripartire i lavori. In aggiunta, il piano prevede una «elasticità di cassa» per altri 12,7 milioni.
I DETTAGLI DEL PIANO DI SALVATAGGIO
I soggetti coinvolti Prelios è uno dei principali gruppi attivi in Italia ed Europa nell’asset management e nei servizi immobiliari specialistici (a Perugia si occupa anche dell’ex Tabacchificio di via Cortonese) mentre Amco è una società sotto il controllo del ministero dell’Economia specializzata nella gestione dei crediti deteriorati delle imprese, e creditore del fondo immobiliare per più di 29 milioni di euro. Attraverso Amco «è stata erogata al Fondo Umbria – è detto in una comunicato congiunto – la nuova finanza necessaria sia al pagamento dei creditori sulla base degli accordi raggiunti sia al sostegno dei costi di gestione del Fondo per il completamento del cantiere Monteluce».
STORIA DI UN GRANDE PROGETTO FRA CRISI ED ERRORI
Tempi e lavori Stando a quanto spiegato a luglio dalla presidente della Regione Donatella Tesei e dal sindaco Andrea Romizi illustrando il piano di salvataggio del comparto, alcuni lavori dovrebbero essere completati entro il 2023. In particolare si dovrebbe ripartire dai parcheggi e dalle opere infrastrutturali, per poi proseguire nelle altre aree rimaste a metà, come quella residenziale. Rispetto alle previsioni iniziali sarà completato il 90 per cento di quanto previsto. Il piano ha un orizzonte quinquennale ed entro il 2027 – data in cui terminerà la vita del fondo immobiliare costituito nel 2006 da Regione (attraverso Gepafin), Università di Perugia e Bnp Paribas – saranno venduti o affittati gli immobili completati. Per quanto riguarda la parte residenziale, è prevista anche la possibilità di una vendita nelle condizioni in cui le strutture si trovano ora.
