Il campo da calcio di Ponte della Pietra

di Daniele Bovi

Sul campo da calcio di Ponte della Pietra si gioca il triangolare tra una parte di cittadini, Curia e Comune. Mercoledì infatti nel quartiere alle porte di Perugia si è costituito il comitato «Il campo da calcio non si tocca», che in poche ore «ha raccolto più di cento firme» con uno scopo: evitare che palazzo dei Priori dica sì alla variante al Piano regolatore che prevede la realizzazione di una nuova chiesa proprio sul terreno dove gioca il Ponte della Pietra. «Come abitanti – scrivono – manifestiamo tutta la nostra disapprovazione per la scelta del Comune di demolire il campo da calcio per far posto a una nuova chiesa. Si sta votando infatti in Comune una variante al Piano regolatore generale che di fatto priva il quartiere del campo, tra quelli storici di Perugia e unico in erba, e in cui ogni anno centinaia di bambini vengono tolti dalla strada e educati ai principi formativi dello sport».

Il progetto Una chiesa nel quartiere c’è già, nei pressi della nuova rotonda in via Settevalli, mentre quella nuova sorgerebbe a pochi metri di distanza, appunto là dove c’è il campo da calcio. Nel quartiere la battaglia la sta conducendo il consigliere comunale del Prc Emiliano Pampanelli, che vive a Ponte della Pietra e che nei giorni scorsi già ha espresso la sua contrarietà al progetto. Nel comunicato il comitato invita il Comune a «non rinunciare al suo ruolo di governo del territorio, senza avere un ruolo di parte nella vicenda anche se a fare la richiesta di variante è la parrocchia e la Curia. Il Comune è l’unico soggetto che può concedere o non concedere la variante e dovrebbe avere l’obbligo di valutare l’impatto urbanistico e sociale».

Giudizio duro Il giudizio del comitato sul progetto è assai duro, si parla di «ennesimo stupro del territorio» e si spiega che «non ci servono altri 12 mila metri quadrati in più di cemento in una parte del quartiere già congestionata in termini urbanistici e di viabilità, soprattutto in una zona che rappresenta l’ultimo polmone verde della zona». Sul tavolo ci sarebbero «soluzioni fumose» che parlano della realizzazione di un campo da calcetto ma «a oggi non si sa nemmeno – è detto ancora nel comunicato – dove e quando verrà costruito». I firmatari chiedono quindi al Comune di bloccare l’atto in consiglio, rinviare la discussione della pratica messa in calendario per il consiglio comunale di lunedì e di essere ascoltati in commissione.

Curia: lavoro comune Il terreno sul quale la nuova chiesa dovrebbe sorgere è, come spiega a Umbria24  don Paolo Giulietti, vicario del vescovo Gualtiero Bassetti, di proprietà della parrocchia. «La società sportiva – continua – venne fondata dalla parrocchia e lì c’è un contratto di comodato che scade nel 2014». Secondo Giulietti poi «chi ha raccolto quelle firme non ha compreso lo spirito di collaborazione con il quale ci stiamo muovendo. Stiamo portando avanti un lavoro con il Comune e la società sportiva per cercare di salvare capra e cavoli». Il tentativo cioè è quello di trovare un’area adiacente per costruire un altro campo, più piccolo, e di dare una sistemazione più dignitosa a fedeli e ragazzi. Il vicario di monsignor Bassetti spiega: «San Faustino, Ponte della Pietra e Prepo totalizzano 13 mila fedeli, e hanno tutte chiese piccolissime di cui una, quella in via dell’Acacia, è un prefabbricato. Anche l’oratorio è un problema: circa 500 ragazzi sono accampati nei locali poco adeguati della fondazione Marzolini che ci sta ospitando».

Twitter @DanieleBovi

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4 replies on “Perugia, nuova chiesa su un campo da calcio: parte raccolta di firme. Curia: «Serve a fedeli e ragazzi»”

  1. Come mai da una 15 anni a questa parte le chiese vengono su come funghi in ogni dove??…..Ferro di Cavallo, San Sisto, Castel del Piano, Girasole, Olmo….per carita’ ….ma poi quando trovo sulla cassetta della posta i bollettini per i “contributi” alla costruzione….rimango un po’ perplessa.

    1. rienpite le chiese giá esistenti per dare alloggio ai profughi – la chiesa ha per troppi anni tenuto tutta l´italia nell´ignoranza – finitela di fare i fuffoni – finalmente comincia il Papa Francesco a fare la vera scuola. 2000 anni di ignoranza deve finire

  2. Francamente non capisco tutta questa polemica dato che il territorio è della Chiesa…………..

    1. Perchè da piano regolatore sarebbe dovuta venire da un altra parte la chiesa. Ora invece il campo da calcio si ritrova senza un luogo dove poter continuare la sua attivaità, gli hanno promesso che troveranno un altro terreno, ma voglio vedere quano ci mettono, dove lo trovano e soprattutto chi glieli da i soldi alla società de calcio per fare il campo?! Almeno la parrocchia li prende dalla CEI.

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