di Laurent De Bai
Un altro pezzo della Perugia di una volta se ne va con la morte, a 83 anni, del cavaliere del lavoro Elvezio Lamincia, un artigiano sarto come ce ne erano pochi non solo in Umbria ma in tutta Italia. Non a caso Lamincia ha vestito intere generazioni di imprenditori, industriali e attori che scendevano al Brufani o alla Rosetta e restavano un paio di giorni per scegliere stoffe e misure per farsi confezionare un guardaroba di alto livello.
Sarto dei vip Lamincia se ne andato dopo una lunga malattia (nella foto del 2010 è alla trasmissione di Tef Nero Su Bianco). E’ stato titolare di negozi nel centro e poi a Fontivegge, nel suo atelier ha visto passare attori come Nino Manfredi e De Sica, ambasciatori e consoli, imprenditore come Buitoni, Lino Spagnoli e Augusto De Megni.
Forbici d’oro Lamincia ha arricchito la sua attività con il buon gusto e la passione di intrattenere rapporti cordiali con i suoi clienti, fossero essi famosi o solo desiderosi per una volta di indossare un capo su misura. Grazie alle sue qualità unanimemente riconosciute, è stato membro dell’accademia nazionale dei mastri sartori, raggiungendo anche il traguardo del primo sarto umbro ad aggiudicarsi le «forbici d’oro».
Anche attore Nato a Deruta, il maestro Lamincia era conosciutissimo in città e ha avuto, fino a quando è rimasto in attività, gloria e successo, grazie anche alle sfilate per la moda maschile al Festival di San Remo. Ebbe una piccola parte anche nel famoso film con Nino Manfredi «Per grazia ricevuta».
Ultimo addio I funerali sono fissati per sabato 8 dicembre alle ore 14.30 nella chiesa di San Francesco a Deruta. La moglie Giuseppina e i due figli Marco ed Andrea gli sono stati vicini fino alla conclusione della sua vita e testimonieranno per sempre l’inventiva, l’empatia, le grandi qualità professionali di un sarto che ha portato in alto il nome di Perugia.
