L'area oggetto dell'ordinanza

di D.B.

Più fioriere, meno paletti. Dopo gli articoli degli ultimi giorni e diverse proteste principalmente sui social network, a Perugia la giunta comunale è pronta a rivedere in parte il progetto anti sosta selvaggia che riguarda piazza Danti. Del tema si è discusso mercoledì nel corso della seduta del consiglio comunale dedicata al question time grazie alle interrogazioni di Fabrizio Croce (Idee persone Perugia) e Francesca Tizi (M5S).

PIAZZA DANTI, L’INSTALLAZIONE DI PALETTI E FIORIERE

Le interrogazioni Croce ha ricordato le non poche perplessità sollevate nelle ultime settimane, chiedendo se sia possibile ripensare l’assetto del lato opposto al sagrato, ipotizzando la collocazione solo di fioriere e non dei paletti «che danneggerebbero in modo irreversibile la pietra serena, oltre a rappresentare un ostacolo per le persone». Oltre a ciò Croce ha chiesto la possibilità di rivedere il restringimento della carreggiata «in modo più armonico con il contesto e tenendo conto delle esigenze, sia pure temporanee nella durata e circoscritte alla sola logistica, connaturate alla volontà di riportare vita e socialità nella piazza a scapito degli autoveicoli». Tizi ha invece sottolineato che «il progetto non piace; sembra un intervento impattante che snatura la fisionomia della scalinata della cattedrale».

Piazza IV Novembre

Scoccia Dopo aver ripercorso le diverse tappe progettuali l’assessore all’Urbanistica Margherita Scoccia ha ricordato che «sono usciti articoli di stampa e interventi sui social che hanno sollevato dubbi sulla corretta esecuzione e sulla conduzione dei lavori e sulla corrispondenza di questi al progetto approvato». Anche sulla base di questi ultimi la giunta ha momentaneamente sospeso i lavori con l’obiettivo di valutare se «implementare il progetto con un numero maggiore di fioriere a scapito dei paletti, tenendo comunque conto delle complessive esigenze logistiche dell’area». In particolare l’ordinanza di alcuni giorni fa prevede l’installazione di 37 «dissuasori rimovibili», di altri 21 fissi e di una serie di fioriere tra piazza IV Novembre, piazza Danti e via Bartolo. Quanto alla carreggiata l’assessore ha sottolineato che la Soprintendenza ha messo nero su bianco una serie di prescrizioni riguardanti la geometria della strada e anche il nuovo sagrato, per il quale è stato chiesto di «seguire una geometria secondo la giacitura dettata dalla cattedrale, prevedendo un andamento parallelo alla facciata ed evitando l’andamento a linea spezzata». Dopo Pasqua se ne saprà di più.

PALETTI ANCHE SULLA ROTONDA «MILES DAVIS»

La Ztl Sempre di centro storico, e in particolare di sosta, si è parlato mercoledì in consiglio grazie a un’altra interrogazione di Croce relativa alla Ztl. In particolare, il consigliere ha ricordato che «i settori più vicini alle aree a maggiore densità commerciale o limitrofe ai principali luoghi di aggregazione e di spettacolo, come ad esempio il Teatro Morlacchi, sono costantemente soggetti – ha detto – alla coesistenza con i veicoli dei non residenti, trovando i residenti concrete difficoltà a parcheggiare i propri mezzi entro una distanza congrua nelle fasce orarie in cui i varchi non sono attivi». Croce ha chiesto la possibilità di accorpare i settori 1 e 2 o condividere alcune vie o piazze, nonché quella di lasciar parcheggiare i residenti del settore 5 in via San Prospero, dedicata attualmente di pertinenza del settore 12.

Merli L’assessore alla Viabilità Luca Merli ha spiegato che per il settore 1 sono stati rilasciati 412 permessi e 272 per il 2: «Da un semplice esame del dato numerico – ha detto – emerge quindi che la proposta di consentire ai residenti del settore 2 di sostare anche nel settore 1 comporterebbe un pregiudizio per questi ultimi, ma anche viceversa essendo i residenti del settore 1 il doppio di quelli del settore 2». Oltre a ciò nell’1 ci sono vie considerate troppo strette, dove la sosta quindi è molto difficile. Niente da fare secondo Merli anche per l’altro punto dell’interrogazione dato che attualmente gli spazi a disposizione non sono sufficienti per il settore 12. «La Ztl – ha spiegato in chiusura Merli – dovrà necessariamente essere oggetto di una revisione e di valutazioni attente essendo cambiata la città».