di Elle Biscarini

«Arrivo sotto casa del mio compagno e come sempre succede da quattro anni a questa parte, l’unico posto disabili è occupato da chi non ne ha diritto. Un paio di volte sono stati avvisati i vigili. Oggi sono arrivata e ovviamente era abusivamente occupato. Il mio compagno, vedendomi esasperata e sofferente dall’attacco della malattia in corso, ha chiamato i vigili. Io ho parcheggiato in uno dei posti dove parcheggiano sempre tutti data la mancanza di altri posti. Gli agenti, con grande premura, sono venuti. Quando sono tornata alla macchina ho trovato, udite udite, la multa sul mio parabrezza». Lo racconta con un post sui social Laura, affetta da disabilità, che da tempo protesta contro chi parcheggia sui posti riservati a chi come lei ha disabilità certificate. Un problema, questo, che va avanti da anni, dicono gli interessati, ma di soluzioni nemmeno l’ombra.

Per Laura oltre il danno anche la beffa Oltre al danno, la beffa, perché Laura non solo si è ritrovata il posto a lei riservato occupato abusivamente, ma anche una multa di 87 euro: «Sono stata costretta a parcheggiare male, ma l’auto non creava intralcio alla circolazione o altro e l’apposito tagliando disabili era esposto». La donna ha provato anche a contestare la sanzione parlando al telefono con gli agenti di polizia municipale, ma invano e ora dice: «Sarà guerra aperta, perché ogni volta che vedrò un posto disabiliti occupato abusivamente chiamerò i vigili, anche se non dovesse servire a me». Ma quella di Laura è solo una delle testimonianze raccolte da Umbria24, perché a parcheggiare sui posti riservati ai disabili sono in tanti e forse l’unico alibi che gli può essere concesso è quello della segnaletica gialla spesso è pressoché inesistente.
Chiara denuncia l’uso improprio del tagliando disabili Chiara, residente di borgo XX giugno, spiega che nella sua zona e in corso Cavour «ci sono spesso ragazzi senza difficoltà motorie disabilitati, che parcheggiano sui posti riservati ai disabili con tagliandi di proprietà di nonni o genitori, per poter andare a fare aperitivo nei locali della zona senza parcheggiare troppo lontano. Non mi sembra corretto». E naturalmente non lo è, poiché, come si legge sul sito dell’Automobile club d’Italia (Aci) «se il contrassegno viene usato da persona diversa dal titolare e lo stesso non è a bordo, chi lo utilizza dovrà pagare la multa da un minimo di 78 euro per uso improprio del contrassegno. Si considera uso improprio utilizzare il contrassegno per dare un servizio all’invalido ma non in funzione della sua mobilità (per esempio, compiere acquisti per conto dell’invalido senza che lo stesso sia a bordo)».
A Monteluce sosta selvaggia Tra le zone con più problemi di viabilità, spunta ancora il quartiere di Monteluce, dove gli abitanti puntano il dito contro la sosta solvaggia. «Qui in piazza, i bus hanno difficoltà a passare perché ci sono sempre macchine parcheggiate davanti alla pasticceria che intralciano la strada. Lì c’è un parcheggio per disabili, ma chi ci mette la macchina non ha mai il tagliando esposto. E lì davanti all’Emi la situazione è ridicola: parcheggiano tutti a lato strada o sul marciapiede, impedendo alla gente di camminare a piedi, quando dall’altra parte c’è un parcheggio coperto, sempre vuoto, gratuito per i clienti del supermercato. Roba da matti» commenta una signora alla fermata dell’autobus di piazza Monteluce.
Porta Pesa pericolosa per i pedoni A poche centinaia di metri più in là, a Porta pesa, il parcheggio selvaggio non si limita agli orari di uscita ed entrata delle scuole: «Faccio colazione qui al bar tutte le mattine. Il parcheggio disabili qui di fronte è sempre occupato da qualcuno che non ha il contrassegno» dice un ragazzo seduto ai tavolini della pasticceria che dà proprio sulla rotatoria di Porta pesa, aggiungendo: «Parcheggiano sul marciapiede, impedendo a chiunque di passare. Carrozzine e passeggini sono costretti a invadere la carreggiata per poter proseguire, con il risultato che se sei un pedone o ti arrampichi sopra le aiuole o ti esponi a rischi elevati visto che la zona è molto trafficata».

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