Ci si collega al sito dell’Azienda ospedaliera, si inserisce codice fiscale e due Pin e si potrà consultare così i referti degli esami di laboratorio direttamente sul pc di casa o sul proprio cellulare. Parte la rivoluzione digitale all’ospedale di Perugia, con un progetto che nei prossimi mesi verrà estesi anche agli esami radiologici.
Video: intervista a Walter Orlandi
Informatizzazione Per alcune analisi alla Asl già funziona così. Ora con il progetto presentato all’Azienda ospedaliera di Perugia “referti on line”, anche il nosocomio permette di poter visualizzare sul computer collegato ad internet o dal proprio cellulare i risultati delle analisi di laboratorio dei cittadini. «Il progetto – ha sottolineato il direttore generale Walter Orlandi – va visto in un contesto di informatizzazione globale che stiamo portando avanti da tempo per migliorare il servizio al cittadino-utente». Alla conferenza stampa, a cui hanno partecipato anche il direttore sanitario Manuela Pioppo, il direttore amministrativo Maurizio Valorosi, e i responsabili del Servizio informatico Piero Rosi e del Servizio di patologia clinica ed Ematologia Carla Ferri, è stata sottolineata l’importanza della nuova procedura che consentirà agli utenti di evitare recare fisicamente al punto di ritiro dei referti.
Come funziona Per usufruire del nuovo servizio sarà sufficiente collegarsi al sito dell’Azienda ospedaliera di Perugia, cliccare sul Link “referti on line” ed inserire successivamente nei rispettivi campi il proprio codice fiscale ed i due codici PIN1 e PIN2 ottenuti in precedenza, il primo al momento della prenotazione della prestazione ed il secondo in occasione del prelievo. Entro l’estate una procedura analoga sarà disponibile anche per i referti radiologici, che, alla stessa stregua di quelli di laboratorio, potranno essere visualizzati on line.
Per chi non ha internet «Quanti abbiano difficoltà a collegarsi ad internet –precisa Orlandi – potranno recarsi dal proprio medico di famiglia, utilizzando i propri codici permettendo così al medico sia la visualizzazione dei dati di laboratorio che la loro archiviazione nella propria cartella del cittadino». Ovviamente, per chi lo vorrà, sarà possibile ritirare il referto con il metodo tradizionale, recandosi personalmente presso il punto di consegna dell’Azienda ospedaliera di Perugia, esibendo un documento di identità ed il proprio codice fiscale.
Numeri da capogiro La procedura presentata questa mattina presenti anche numerosi medici, tecnici e personale infermieristico è il frutto di una sinergia tra il Servizio informatico, il Laboratorio di analisi e le strutture di Microbiologia e Medicina del lavoro. La dimensione del servizio che entra in vigore da oggi può essere meglio considerata valutando la portata dalla attività che viene quotidianamente svolta dal Servizio di Patologia Clinica ed Ematologia dell’Ospedale S.M. della Misericordia. Si calcola che ogni anno sono oltre 30 mila i cittadini che accedono agli sportelli ospedalieri per il ritiro dei referti, ma con la nuova procedura, che verrà monitorata per accertare il gradimento e l’utilizzo da parte dei cittadini, si conta che l’accesso in ospedale calerà sensibilmente. Il Laboratorio di analisi del S. Maria della Misericordia è ad alta automazione, accreditato dal 2009, e suddiviso in più settori (ematologia e coagulazione, urine, corelab, isola proteica, droghe e farmaci, autoimmunità), con una dotazione strumentale tra le più avanzate attualmente disponibili. L’attività del Servizio è divisa in due grandi fasi, i controlli di screening e le urgenza, con attività che si svolge nell’arco delle 24 ore per un totale di 5.500.000 esami annui e 1500 utenti giornalieri, distinti in utenti interni ed esterni (ambulatorio, centri salute, Ambulatori di Piazzale Europa). Nei laboratori del S. Maria della Misericordia vengono inoltre eseguiti esami specialistici di 2° livello per le Asl e l’Azienda ospedaliera di Terni. Il laboratorio, che è anche l’unico centro regionale per la diagnosi di Sclerosi Multipla e dosaggio farmaci anti rigetto, rappresenta un fondamentale anello del percorso diagnostico terapeutico per il territorio e per l’attività ospedaliera.
