di Maurizio Troccoli
Sarebbe stato individuato il paziente numero zero dal quale si sarebbero innescati diversi focolai di variante brasiliana in Umbria. Lo apprende Umbria24 da ambienti sanitari.
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Le prime informazioni Si tratta di una donna proveniente da Manaus, la ‘capitale’ dell’Amazzonia, nella quale, il virus ha fatto numerose vittime. La donna sarebbe stata ricoverata in diversi ospedali della regione, nei quali sono poi esplosi i focolai. Compreso quello di Perugia, l’ultimo dove è stata presa in cura.
Circoscrivere la variante Essendo stata individuata soltanto di recente è probabile che sia fin qui saltato il tracciamento dei contatti della donna. Ora però dal paziente zero si può iniziare a ricostruire la rete dei contatti, almeno in parte, tenuto conto del tempo ormai trascorso. L’obiettivo di confinare il diffondersi della variante brasiliana, messo in moto da tempo ormai, con restringimenti e zone rosse, ora può conoscere una occasione di avanzamento.
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Iniziale ricostruzione La donna sarebbe stata ricoverata prima all’ospedale di Terni, da qui sarebbe stata trasferita in altra struttura, per poi finire nella Chirurgia vascolare a Perugia. La ragione del suo ricovero iniziale potrebbe non essere stata collegata a sintomi del covid, ma a un ictus.
La singolare variante brasiliana La presenza singolare di variante brasiliana nel territorio perugino, contrariamente a quella inglese che avrebbe una presenza più diffusa, potrebbe trovare ragione proprio nel contagio partito da questo paziente presuntamente ‘zero’. Sono già in moto tecnici e sanitari per compiere il tracciamento e il recupero di tutte le informazioni possibili nel tentativo di individuare e segnare tutta la ‘macchia’ di diffusione della variante innescata da questo paziente. Il ‘caso Perugia’, la coincidenza o conseguenza alle varianti’, conosce con questo elemento di novità, una informazione fondamentale all’auspicabile ricostruzione del fenomeno.
