di Daniele Bovi
L’ultima parola sulla revisione del progetto Metrobus per quanto riguarda l’area di via Chiusi spetterà al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. La giunta comunale nei giorni scorsi ha approvato il progetto esecutivo che riguarda la realizzazione della prima linea del Brt, quella che collegherà Castel del Piano a Fontivegge, stralciando però dopo assemblee, confronti e proteste la parte che riguarda l’area di Ponte della Pietra, e in particolare quella di via Chiusi. Proprio giovedì il Mit ha dato l’ok a Palazzo dei Priori per procedere con le modifiche al progetto; una volta messe nero su bianco le variazioni, il faldone dovrà tornare al Ministero per l’ok finale.
PER FAR FUNZIONARE IL BRT SERVONO BIGLIETTI MENO CARI
I PERUGINI BOCCIANO I TRASPORTI PUBBLICI
La revisione Brt che, in generale, è stato uno degli argomenti più discussi nel corso della campagna elettorale. I residenti di via Chiusi da settimane stanno facendo sentire la loro voce per dire no in particolare al taglio di alberi e siepi, sottolineando anche altri problemi relativi all’impatto che l’opera avrà sul quartiere. E così è arrivata una revisione progettuale il cui obiettivo «è quello di ottenere una maggiore tutela e valorizzazione del patrimonio arboreo che, andando ben oltre i meri obblighi di legge – scrive il Comune nell’atto con il quale si approva il progetto esecutivo -, consenta di raggiungere il massimo valore verso un bilanciamento completo delle specie arboree abbattute perché in interferenza con il tracciato, al fine di incrementare il beneficio ambientale derivante dalla realizzazione della linea di trasporto in oggetto».

ALTRO CHE «BRUCOMELA»: BRT E MINIMETRÒ SONO COLLEGATI
L’ultima parola Più nel dettaglio, l’area interessata è quella del tratto di via Chiusi compreso fra la nuova rotatoria lungo strada San Vetturino e la rotatoria Fezzuoglio. Le modifiche apportate però potrebbero avere conseguenze non solo sui costi ma anche su aspetti che «hanno inciso sulla positiva valutazione da parte del Ministero», al quale dunque spetta l’ultima parola: solo dopo l’arrivo del nulla osta il Comune procederà con l’approvazione della revisione. Nel frattempo, da alcune settimane sono partiti i cantieri relativa alla bonifica da eventuali ordigni bellici; per il via vero e proprio dei lavori invece bisognerà attendere ancora un po’.
