Una veduta dell’acropoli di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Un buon posto in cui vivere ma con molti problemi, dai trasporti alla sanità fino al lavoro e non solo. In estrema sintesi è questa la fotografia di Perugia che esce dall’indagine Quality of life in European cities, condotta dalla Commissione europea con il contributo dell’Istat
in una selezione di città europee; in tutto 85 quelle prese in considerazione.

Soddisfazione Generalmente la percentuale di persone soddisfatte di vivere nella propria città è alta: a Perugia si parla dell’86 per cento, che vale il 57esimo posto mentre in vetta c’è Trento (95 per cento). L’86 per cento è soddisfatto del proprio quartiere e l’82 nel complesso della vita che conduce. Numeri un po’ più bassi per la situazione finanziaria della propria famiglia, giudicata soddisfacente nel 77 per cento dei casi.

Qualità della vita Rispetto a cinque anni fa però solo il 9,7 per cento dei perugini ritiene che la qualità della vita sia migliorata, che vale il 78esimo posto su 85; per il 47 per cento invece è peggiorata. Dati non alti anche per l’efficienza in generale dei servizi pubblici: l’indice generale è pari a 92,9 punti, che vale il 64esimo posto. Per quanto riguarda invece l’amministrazione Perugia è al 75esimo posto con un tasso di soddisfazione dell’85 per cento. Note più dolenti per i trasporti: per il 91 per cento dei perugini il mezzo più utilizzato per muoversi è l’auto – record assoluto tra tutte le 85 città – mentre solo il 10,6 per cento utilizza il trasporto pubblico. Meno del 2 per cento invece usa il treno, così come la bici.

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I numeri Tutto ciò si traduce in un livello di soddisfazione per i trasporti cittadini molto basso: 36 per cento, che vale il 78esimo posto in classifica. Non troppo meglio va per i servizi sanitari (48 per cento di persone soddisfatte), mentre dati migliori ci sono per quanto riguarda la pulizia della città (57 per cento), spazi pubblici (67), cultura (68), scuola e formazione (64), qualità dell’aria (83), spazi verdi (75) e livello di rumore (79). Il capoluogo di regione è invece tra le ultimissime posizioni per la percentuale di cittadini che pensano sia facile trovare un lavoro (appena il 17 per cento), mentre uno su tre pensa che sia facile trovare un buon alloggio a prezzi ragionevoli.

Sicurezza e legami sociali Venendo al capitolo sicurezza, solo il 35 per cento si sente sicuro di camminare di notte in città (77esimo posto), percentuale che però sale quando si parla del proprio quartiere (58 per cento). Abbastanza solidi sembrano essere anche i legami sociali: per il 58 per cento ci si può fidare della maggior parte delle persone in città, dato che sale al 77 per cento per la gente del quartiere; quasi nove persone su dieci credono che in caso di necessità riceveranno un aiuto materiale da un amico, e sette su dieci anche da parenti e vicini. In generale infine per il 58 per cento Perugia è un buon posto per vivere se si è omosessuali o appartenenti a una minoranza etnica, percentuale che scende al 53 per gli immigrati. Più alti invece i dati per famiglie con bambini (79 per cento) e anziani (76).

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