Il percorso dei bus notturni nella proposta dell'Udu

di Ivano Porfiri

Biglietti meno cari per gli studenti universitari fin da subito, poi abbassare il prezzo degli abbonamenti e, infine, trasporti anche di notte. Tre mosse per riavvicinare Perugia ai suoi studenti. Si stringono i tempi per l’approvazione del protocollo d’intesa tra università, Comune e Adisu. Sindaco e rettore trattano tramite il direttore generale Antonella Pedini e Federico Rossi, delegato del Magnifico per i servizi agli studenti, che agiscono di raccordo con i rispettivi mobility manager Leonardo Naldini e Massimo Lacquaniti. Intanto passa in commissione a Palazzo dei Priori un ordine del giorno presentato da Tommaso Bori (Pd) e Andrea Romizi (FI e candidato sindaco del centrodestra) che chiede di partire con la sperimentazione della mobilità notturna, storica battaglia degli universitari.

Biglietti scontati La prima mossa viene direttamente dalla pancia dell’Università degli studi. Giovedì mattina il circolo aziendale ha deciso di estendere agli studenti la possibilità di accedere a biglietti multicorsa (10 corse) a prezzi scontati del 30%: verranno venduti a 9,03 euro anziché 12,90. La distribuzione avverrà nei punti e negli orari pubblicati sul sito dell’ateneo: basterà presentarsi e richiederli. Il meccanismo è stato rodato sui dipendenti: Umbria mobilità riconosce uno sconto per questi stock venduti all’ateneo. Il fautore dell’iniziativa è il professor Rossi: «E’ una prima mossa – spiega – ma altre ne arriveranno. Tutto rientra nella filosofia, che verrà messa nero su bianco nel protocollo d’intesa che verrà firmato dopo le elezioni, di agevolare chi frequenta l’università e vive la città di Perugia».

Il protocollo L’obiettivo delle parti è quello di mettere un freno al calo delle iscrizioni rendendo Perugia più «student friendly». Un progetto complesso, questo, voluto dal sindaco Boccali e richiamato dal rettore Franco Moriconi durante l’inaugurazione dell’anno accademico, che richiederà anni, ma su cui si vuole cominciare a incidere da subito. In particolare, Palazzo Murena e Palazzo dei Priori in questa prima fase si stanno concentrando sui trasporti.

Abbonamenti e biglietti Il punto di partenza è la parcellizzazione della presenza studentesca a Perugia e la necessità che non diventi “dispersione”. Quindi agevolare gli spostamenti sui mezzi pubblici calmierando i prezzi e rendendo maggiormente accessibile il centro dalla periferia. Si pensa, in particolare, a un pacchetto di risorse da destinare all’abbassamento del costo degli abbonamenti annuali e dei biglietti: per i primi gli studenti universitari godranno della medesima agevolazione concessa agli studenti medi: 296 euro anziché 361 (prezzo già scontato grazie al sostegno della Regione). Allo studio anche l’abbassamento del biglietto, come per gli over 65, da 1,50 a 1,20 euro a corsa. «Mi sono incontrato col Comune la scorsa settimana – chiarisce Rossi – mentre la prossima mi vedrò con Umbria mobilità. L’obiettivo è condiviso, vogliamo chiudere entro l’inizio del prossimo anno accademico».

Mobilità notturna Ma il cavallo di battaglia delle associazioni studentesche, che ha trovato importante sponda nell’ordine del giorno approvato all’unanimità in commissione a Palazzo dei Priori, è quello della Mobilità notturna. «Si tratta – spiega Tommaso Bori – di un progetto teso a migliorare i collegamenti trasportistici con le zone maggiormente abitate dagli studenti e non solo, anche dai giovani perugini, creando una sorta di “circolare” notturna che colleghi le principali aree della città».

Rendere centro accessibile Il testo passato in commissione prende avvio dai dati positivi della sperimentazione fatta durante i grandi eventi dell’apertura prolungata del minimetrò, degli ascensori e delle scale mobili, sottolineando la necessità di «far vivere il centro storico e i quartieri limitrofi agevolando l’accessibilità a tutti coloro che non vi abitano, così da garantire automaticamente un miglioramento della vivibilità, favorendo l’utilizzo del mezzo pubblico rispetto ai veicoli privati», anche perché «la presenza delle persone è un fattore di sicurezza irrinunciabile e una garanzia di presidio del territorio fondamentale».

Le richieste: Mobilità notturna Alla luce di tutto ciò la commissione impegna la giunta a: «attivare la sperimentazione del servizio di Mobilità Notturna, in particolare nei fine settimana del periodo primaverile ed estivo, migliorando i collegamenti tra i quartieri nei quali risiedono maggiormente gli studenti, quelli dove sono presenti collegi universitari ed il centro storico. Prevedendo, come richiesto dalle organizzazioni studentesche, una “circolare” che unisca di notte queste zone della città, così da migliorare la mobilità di giovani e studenti, in particolare i fuorisede e i non patentati, garantendo anche maggior sicurezza e vivibilità nel centro storico e nei quartieri limitrofi».

La navetta circolare In via pratica si ipotizzano due scenari: il primo è tracciato in una richiesta inoltrata dall’Udu e dalla Rete degli studenti medi. Si propone una «navetta circolare che colleghi i maggiori centri di interesse cittadini e universitari. Una navetta che permetta ai tanti studenti sprovvisti di mezzo di trasporto personale proprio di poter salire in centro e di poter essere riportati a casa nelle ore serali e notturne». Il tragitto che si potrebbe effettuare, considerate le zone di maggior interesse studentesco e giovanili, è: piazza dell’Università, via Vecchi (Elce), strada Santa Lucia, via Duranti (Facoltà di Ingegneria), stazione Fontivegge, via Firenze – Ferro di Cavallo (Residenza universitaria Adisu R. Rossi), via Madonna Alta, viale San Sisto e ospedale S.M. della Misericordia, via Settevalli, via della Pallotta, via Romana (Residenza universitaria Adisu di Agraria) – via Roma, piazza Partigiani – piazza Italia, via 14 Settembre, via del Giochetto (Residenza universitaria Adisu di via del Favarone) – Monteluce, piazza Cavallotti, piazza dell’Università.

Minimetrò La seconda strada è quella del prolungamento dell’orario notturno del minimetrò fino alle 2 (è stato calcolato un costo di circa seimila euro a notte) con la navetta che, a questo punto, anziché in piazza dell’Università, arriverebbe al capolinea di Pian di Massiano.

One reply on “Perugia, biglietti scontati del 30% per gli universitari. Bus e minimetrò notturni: primo ok in Comune”

  1. Sempre e solo sotto elezione gli zuccherini alla povera gente di Perugia, Vlad sei ridicolo.

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