di Ivano Porfiri e Daniele Bovi

Non ci sarà un maxi cantiere da 12 chilometri ininterrotti dal viadotto di Ellera fino a Ponte San Giovanni, con quattro restringimenti di carreggiata, bensì due cantieri più brevi su cui si interverrà in fasi successive. È questa la proposta fatta dal Comune di Perugia a Anas e a tutti i soggetti interessati ai lavori che, nei prossimi mesi, verranno effettuati lungo il raccordo Perugia-Bettolle. Una soluzione che, almeno in parte, potrebbe placare i timori di vedersi incastrati in un lunghissimo girone infernale per ben otto mesi, come inizialmente previsto.

Riunioni su riunioni A far scattare l’allarme le anticipazioni del quotidiano Il Messaggero sui lavori su viadotti e gallerie che, da qui a otto mesi, interesseranno il tratto “urbano” del raccordo, con ripercussioni pesanti sul traffico cittadino. Immediatamente, sono scattate le riunioni tecniche per trovare una via d’uscita alla paventata paralisi della circolazione. Lunedì mattina nella sede Anas si sono incontrati i responsabili con i rappresentanti dei comuni di Perugia e Corciano, la Provincia, polizia stradale e vigili del fuoco. Giovedì ce ne sarà un’altra in prefettura per sancire l’accordo definitivo, ma una soluzione, o almeno una prima proposta sulla quale Anas si è detta disponibile a ragionare, sarebbe stata trovata.

Lavori in due fasi Secondo quanto trapela, Anas avrebbe posto la necessità di dover obbligatoriamente chiudere entrambe le corsie nelle carreggiate che, di volta in volta, vengono interessate dai lavori. Questo implica la necessità di viaggiare a doppio senso sull’altra. Posto questo, è stato deciso di suddividere il maxi cantiere in due stralci: il primo con i lavori nella galleria Volumni e il viadotto “Genna”, tra gli svincoli di Madonna Alta e Ferro di Cavallo; il secondo con i lavori nella galleria Prepo e il viadotto Ellera. Anas avrebbe anche accettato di iniziare dalla carreggiata verso Ponte San Giovanni per danneggiare meno l’afflusso a Perugia nel periodo natalizio. La suddivisione implicherà però un allungamento dei tempi: non più otto mesi come sarebbe stato per il maxi cantiere ma di più (non è chiaro quanto). Inoltre, è stato deciso di non indirizzare gli automobilisti verso Ponte Felcino per chi proviene da Cesena o Foligno, bensì – per questi ultimi – suggerire di aggirare Perugia da Montebello, Balanzano o San Martino in Campo.

Anas conferma La stessa Anas, pur non scendendo in dettagli, in una nota precisa che «la programmazione dei cantieri, il calendario dei lavori e la gestione del traffico è pianificata in stretto coordinamento con la Prefettura, il Comune di Perugia e la polizia stradale al fine di contenere i disagi alla circolazione. Tale coordinamento ha già consentito di evitare la sovrapposizione con i lavori del Comune in via dei Loggi a Ponte San Giovanni e con le due manifestazioni che interesseranno l’area urbana di Perugia nei prossimi giorni».

I lavori dal 2 novembre Anas spiega che i lavori partiranno il 2 novembre e serviranno per l’innalzamento degli standard di sicurezza, con un investimento di 9,5 milioni di euro. Dopo i lavori già completati su diversi viadotti negli ultimi due anni per 3,8 milioni di euro e dopo l’avvio degli interventi – attualmente in corso – per l’ammodernamento delle gallerie “Magione” e “San Donato” per oltre 6 milioni di euro, saranno infatti eseguiti importanti interventi di manutenzione straordinaria che riguarderanno viadotti e gallerie.

Viadotti Nel dettaglio, a partire da lunedì 2 novembre si partirà con gli interventi di ammodernamento delle barriere laterali di sicurezza del viadotto “Genna”, tra gli svincoli di Madonna Alta e Ferro di Cavallo. I lavori, del valore complessivo di oltre 1,2 milioni di euro, prevedono la rimozione delle vecchie barriere metalliche, il rifacimento di parte della soletta e dei cordoli del viadotto e l’installazione di barriere laterali di sicurezza di ultima generazione. Per consentire lo svolgimento delle lavorazioni sarà necessaria la chiusura provvisoria di una carreggiata. Il transito sarà consentito a doppio senso di marcia sulla carreggiata opposta a quella interessata dal cantiere per un tratto di circa 1,8 km (dal km 52,900 al Km 51,130) tra gli svincoli di Madonna Alta e Ferro di Cavallo. La durata dell’intervento è stimata in otto mesi ma, come accennato, con la soluzione a stralci i tempi necessariamente si allungheranno. Analogo intervento è previsto anche sul viadotto “Ellera” compreso fra gli svincoli di “Olmo” e “Corciano”. I due viadotti sono stati individuati fra quelli prioritari in quanto al di sotto di entrambi si sviluppa una consistente rete di viabilità comunale.

Gallerie Oltre ai viadotti, il piano di riqualificazione del raccordo Perugia-Bettolle prevede, nella prima fase, interventi di ammodernamento di cinque gallerie delle sette esistenti lungo il raccordo. Gli interventi, tutti tesi ad innalzare il livello di sicurezza, riguardano principalmente il rivestimento interno, la segnaletica luminosa, gli impianti di illuminazione, antincendio, sicurezza e videosorveglianza. Oltre ai lavori già avviati nelle gallerie “San Donato” e “Magione”, rispettivamente a Passignano sul Trasimeno e tra Magione e Torricella, sono previsti analoghi interventi su tre tunnel, per un valore di complessivo 7,5 milioni di euro: la galleria “Volumni”, tra gli svincoli di Ponte San Giovanni e Piscille, la galleria “Prepo”, tra gli svincoli di Piscille e Prepo, e la galleria “Passignano”, tra Passignano Est e Tuoro. In particolare, è prevista la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione con tecnologia led, il rivestimento delle pareti con pannelli illuminotecnici, l’installazione di segnaletica luminosa utile in caso di emergenza e di pannelli a messaggio variabile, oltre al rifacimento dell’impianto elettrico così aumentando la luminosità e il comfort di guida in galleria. Sarà inoltre realizzato un impianto antincendio con rilevamento automatico, un impianto di videosorveglianza e colonnine Sos con collegamento telefonico, oltre al ripristino del piano viabile e della segnaletica orizzontale. I nuovi impianti ed i sistemi di sicurezza saranno monitorati in tempo reale, 24 ore su 24, dalla sala operativa compartimentale Anas di Ponte San Giovanni.

Anas in Regione Del caso si è parlato lunedì anche in consiglio regionale. Nei prossimi giorni la Seconda commissione incontrerà i referenti umbri di Anas, come proposto dal consigliere Giacomo Leonelli (Pd). Il capogruppo del Partito democratico sottolinea che «si tratta di lavori necessari e importanti, la cui consistenza si aggira intorno ai 30 milioni di euro già finanziati. Vorremmo tuttavia cercare di capirne la tempistica, ed eventualmente poter concordare un calendario dei lavori e di piazzamento dei cantieri che possa essere il meno impattante possibile per la città di Perugia. Si tratta di lavori – conclude il segretario regionale del Pd – che renderanno più sicura quella che viene utilizzata quasi come se fosse la tangenziale del capoluogo regionale; il nostro intendimento in questa fase è solo quello di cercare di capire se i disagi per i cittadini possano essere ridotti il più possibile, tenuto conto anche delle attuali criticità note a tutti della viabilità intorno a Perugia». Per Marco Squarta (consigliere regionale di Fratelli d’Italia) i lavori «renderanno difficoltosa la circolazione intorno al capoluogo regionale, rischiando di congestionare soprattutto il traffico intero» per cui «appare positiva e opportuna la decisione dell’organismo consiliare di convocare per la prossima settimana i vertici del compartimento umbro dell’Anas».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

4 replies on “Perugia-Bettolle, evitato il maxi cantiere di 12 km: ipotesi lavori in due stralci per limitare i disagi”

  1. Dannazione a tutti quelli che hanno ostacolato il “nodo di Perugia” e
    a tutti quelli che vanno blaterando che non c’è bisogno di nuove strade.
    Per me quei mesi saranno un incubo.
    Grazie politici Umbri…

    1. Concordo sul fatto del “nodo” che è la soluzione più logica per dare respiro alla circolazione. Aggiungo anche che un “pedaggio” per gli autocarri che sfruttano E45 e Raccordo per risparmiare sull’Autostrada, sarebbe utile e sanerebbe tutte quelle buche che ci sono o ne eviterebbero di fare vista la qualità dell’asfalto.

  2. Sapete quale è il più grosso problema di quel tratto?
    La gente stupida e quel maledetto autovelox .
    In salita si va a rilento perché c’è gente che sale a 40km/h sulla corsia sinistra , in discesa c’è chi va spedito , poi inchioda fino ai 50 e riparte

Comments are closed.