Il giornalista Enzo Beretta

di Francesca Marruco

«Qualche mese fa il mio cellulare squilla, sul display compare il nome del mio amico avvocato Claudio Cimato, non mi sembra di riconoscere la sua voce, è una voce maschile, mi dice «Pronto, sono Diego( Anemone, ndr)», Cimato gli aveva parlato dell’insistenza con la quale chiedevo di intervistarlo. Per il giornale mi ero occupato della storia del G8, sembrava intenzionato a rispondere alle mie domande cos’ ci siamo incontrati al Salaria Sport Village. La cosa che più mi ha stupito di quell’uomo è stata la naturalezza con cui parlava di milioni di euro mentre io pensavo alle rette mensili dell’asilo di mio figlio, poi mi ha meravigliato col suo vecchio telefonino con lo specchietto rotto. Fisicamente lo immaginavo più alto, non so perché, poi sono andato al nocciolo del discorso, alla ragione che mia aveva portato fino a lì: l’intervista, con l’avvertimento che non ci sarebbero state domande concordate. Ci siamo rivisti un altro paio di volte, ma lui, rendendosi sempre più sfuggente, ha continuato a prendere tempo, tutto questo mentre io ho iniziato a studiare nel dettaglio il personaggio attraverso l’unico modo che avevo a disposizione: gli atti delle inchieste giudiziarie».

Nasce così La genesi di Romanzo Immobiliare, il libro inchiesta scritto dal giornalista perugino Enzo Beretta sul malaffare della cosiddetta Cricca che per anni si è gestita l’assegnazione degli appalti dei ‘grandi Eventi’ manovrando – secondo l’accusa-fiumi di soldi in maniera illecita,  è tutto qui, negli incontri col costruttore romano Diego Anemone. Beretta avrebbe voluto intervistarlo, ma lui, «il pac man degli appalti», sfugge fino a negarsi del tutto. E allora Beretta prende il dvd con dentro 75mila pagine di atti giudiziari e inizia a leggere. Romanzo Immobiliare, l’accattivante racconto di una per nulla edificante pagina di storia italiana, nasce proprio dallo studio dei documenti come quelli che tante volte l’autore, cronista di nera e giudiziaria del quotidiano La Nazione e collaboratore dell’agenzia Ansa e del settimanale Panorama, si trova a dover consultare.

Parterre d’eccezione Venerdì sera, per la prima presentazione del libro alla Feltrinelli di Perugia, c’era un parterre d’eccezione. Ad ascoltare Enzo Beretta, introdotto e intervistato dalla collega giornalista Egle Priolo del quotidiano Il Messaggero, c’erano il presidente del tribunale di Perugia Aldo Criscuolo, il procuratore della Repubblica di Perugia Giacomo Fumu, il procuratore della Repubblica di Forlì – e magistrato che si occupò dell’indagine sulla ‘cricca’ quando era a Perugia – Sergio Sottani, il questore Niccolò Marcello D’Angelo e il maggiore della compagnia dei carabinieri di Perugia Giovanni Cuccurullo.

Protagonisti della vicenda giudiziaria Tra i presenti nella gremita sala c’erano anche alcuni dei giudici che in diversi momenti si sono pronunciati sulle vicende della presunta cricca: Massimo Ricciarelli e Carla Giangamboni. Non solo i giudici, ma anche gli avvocati: dal professor David Brunelli, che difende l’ex provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci, a Claudio Cimato del pool difensivo di Anemone e Gian Vito Ranieri, legale di don Evaldo Biasini, meglio conosciuto come don Bancomat. Tra il pubblico anche i sostituti procuratori della repubblica di Perugia Paolo Abbritti e Mario Formisano, oltre al giudice del tribunale del riesame Clara Ciofetti, e ai penalisti perugini Luciano Ghirga, Fernando Mucci e Laura Modena. Non poteva mancare chi ha introdotto Enzo al giornalismo: l’ex caporedattore dell’Ansa di Perugia Enzo Ferrini.

Sold out La presentazione del volume poi,  scritto con la precisione degli atti giudiziari e il ritmo incalzante e coinvolgente di un romanzo, a giudicare dall’esito della serata è andata straordinariamente bene: chi vorrà acquistare una copia del libro dovrà infatti ordinarlo perché le copie presenti sono state tutte vendute. Merito dell’ottimo lavoro fatto dal cronista perugino, e dell’altrettanto ottima presentazione guidata da Egle Priolo che del libro ha saputo mettere in luce genesi, passaggi chiave, ma anche aneddoti. Adesso, per chi ancora non lo avesse fatto, non resta che seguire Beretta nei meandri del malaffare e della corruzione di un’Italia che vorrebbe essere altro.

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