Partono i lavori per il capolinea del Metrobus in via Sicilia a Perugia e scattano contestualmente una serie di modifiche alla viabilità. L’avvio del nuovo cantiere, programmato per il 3 febbraio, è stato annunciato sabato pomeriggio ai comitati di cittadini nell’ambito di un incontro cui hanno partecipato la sindaca Vittoria Ferdinandi e l’assessore Pierluigi Vossi, oltre ai tecnici del Comune di Perugia. Per far fronte alle criticità che l’intervento al via potrà causare è stato attivato un call center attivo dalle 9 alle 14 a cui potranno rivolgersi i cittadini per avere informazioni sui cantieri (il numero è 345 6753959) oppure per conoscere servizi rivolti alle persone con fragilità (3453934024).
L’ordinanza che precede i lavori per il capolinea del Metrobus a Fontivegge, finanziato coi fondi del Pnrr, dispone il restringimento della carreggiata (corsia di sinistra, secondo il senso unico di marcia) nel tratto compreso tra via del Macello e via Sicilia e il limite massimo di velocità di 30 km/h nel tratto interessato dal cantiere e nelle aree limitrofe. Questi dettagli, insieme al punto sui cantieri, è stato illustrato ai cittadini che hanno partecipato all’incontro, compresi i comitati Fontivegge col presidente Lanfranco Ghiani e il comitato di via Chiusi rappresentato da Elisabetta Mancini. A loro Ferdinandi è tornata a dire che «il Metrobus è un’opera complessa, ereditata anche con un significativo ritardo nei tempi di avvio: i lavori sarebbero dovuti partire a ottobre 2023, ma scelte politiche del passato hanno rallentato il progetto». Per fare in fretta, considerata la scadenza di giugno 2026, l’amministrazione di Perugia ha riunisce «ogni lunedì una cabina di regia per affrontare le criticità e portare avanti il Metrobus nel miglior modo possibile, garantendo un equilibrio tra esigenze tecniche e impatti sulla città». Sull’opera in sé avviata dalla giunta Romizi, la sindaca di Perugia ha detto che pone «sfide complesse, ma anche opportunità per migliorare la mobilità e ridurre l’uso dell’auto privata», sottolineando che «nel nostro programma elettorale abbiamo chiarito che, trattandosi di un’iniziativa finanziata dal Pnrr, non sarebbe stato possibile fermarla: il nostro obiettivo è trasformare questa opera in una reale opportunità per la città».
