Mette sul tavolo risorse per 900 mila euro l’accordo istituzionale che ha al centro il consolidamento e restauro dell’antico acquedotto medievale di Perugia. Il documento, che vede coinvolti Comune, ministero delle Infrastrutture e Soprintendenza, è stato presentato nelle scorse ore con una conferenza stampa; al centro dell’appuntamento, anche il patto di collaborazione tra Palazzo dei Priori, le associazioni e i cittadini finalizzato alla valorizzazione dell’acquedotto.

Il progetto L’assessore Francesco Zuccherini ha parlato di un «progetto che rappresenta un punto fondamentale nell’ambito della complessiva tutela del territorio e del patrimonio artistico pubblico di cui Perugia è ricca, ma spesso non sufficientemente valorizzato». L’assessore, che ha rimarcato il ruolo di associazioni e cittadini che hanno creduto nel progetto, ha poi sottolineato che «questa parte del territorio perugino riveste un’importanza particolare, essendo dotata di straordinarie potenzialità che in passato sono state sottovalutate».
ACQUEDOTTO, COME NASCE IL PATTO TRA COMUNE E ASSOCIAZIONI
I lavori In particolare i lavori riguarderanno la ripulitura, il restauro e il consolidamento del percorso extraurbano dell’acquedotto, con la finalità di rendere gli arconi di San Marco e Ponte d’Oddi fruibili al pubblico «per il presente ma soprattutto – è stato detto – per il futuro». Con i fondi del Comune poi partirà anche la ripulitura a terra delle aree coinvolte. Per quanto riguarda altri interventi come la ricostruzione delle parti mancanti degli arconi, l’individuazione dei tratti mancanti e la costruzione dei ponti di collegamento, la realizzazione di scale e rampe esterne e del corridoio verde ciclopedonale, le risorse vanno ancora trovate.
Il patto Quanto al patto con associazioni e cittadini invece, già valutato dalla precedente giunta nel 2023, l’obiettivo primario è la ricognizione archeologica e il restauro di tutte le opere acquedottali riconosciute e da riconoscere ancora per renderle accessibili e culturalmente fruibili oltre alla creazione di una mostra permanente. Tra le proposte ci sono quelle che riguardano l’indagine sulla proprietà dei manufatti, la raccolta del materiale bibliografico e documentale, la sistemazione della viabilità e la creazione di nuovi sentieri. Alcune associazioni provvederanno anche alla manutenzione ordinaria dei tracciati. Il Comune invece si impegna per quanto riguarda redazione dei progetti di fattibilità, reperimento delle risorse e realizzazione di un centro documentale.
