di M.R.

Ormai prossimo, da parte del Comune, l’affidamento della gestione del parco di Cardeto a Terni reti; anzi, a leggere le carte è un passaggio urgente, in quanto l’ultimazione dei lavori sarebbe molto vicina e una mancata custodia e manutenzione delle attrezzature comporterebbe spiacevoli conseguenze. Per il passo definitivo, manca solo l’ok del consiglio comunale; la giunta Latini ha già deliberato sul progetto pilota sperimentale nella giornata di mercoledì 12 aprile, stanziando, per la sola quota relativa all’esercizio 2023, finanziamenti per un ammontare pari a 200.000 euro del bilancio di previsione 2023/2025. Per i restanti anni, la previsione dovrà essere prevista con apposita variazione contabile. Intanto sui due anni sono stimati costi per 360.000 euro oltre Iva mentre i ricavi previsti, in chiave cosiddetta cautelativa) ammontano a 385.000 più Iva. In verità, dal solo affitto dei campi da gioco, potrebbero raggiungersi introiti superiori a 235 mila euro ogni anno.

Parco Cardeto a Terni reti Ad ogni modo, la cifra stanziata dall’ente in favore della società partecipata, è da intendersi a copertura dei costi di: servizi di reception, segreteria, prenotazione impianti sportivi. Social e app prenotazioni on-line; servizi di Facility management manutentivi e non; servizio di vigilanza ispettiva e gestione delle emergenze; servizio di presidio (custodia ed assistenza impianti sportivi); manutenzione del verde; manutenzione impianti elettrici. Impianti idrico-sanitari, edile, ascensore edificio campi tennis indoor; pulizie Impianti sportivi ed aree scoperte. I proventi e costi di gestione di tali attività come quelli derivanti da eventuali investimenti infrastrutturali direttamente finanziati, rimarranno in capo alla società Terni Reti che stipulerà a proprio nome contratti di vendita con i singoli operatori. Il Comune garantisce che in caso di mancato rinnovo del contratto di gestione del parco, vengano riconosciuti a Terni Reti i canoni non ancora ammortizzati su importi investiti per lo sviluppo dell’area. Tutte le utenze elettriche, acqua e gas di pertinenza dell’intero compendio, rimangono a carico del Comune per l’intero periodo contrattuale, che prevede anche un terzo anno opzionale.

Orari apertura parco Cardeto Tenuto conto della manifestazione d’interesse avanzata dalla società e dell’assenza di altri operatori economici presentatisi allo scopo, nelle pieghe delle normative vigenti, riconoscendo l’economicità dell’offerta e il valore sociale dei serivi offerti, a palazzo Spada è stato possibile procedere verso l’affidamento in house che ora deve comunque passare al vaglio della massima assise cittadina. Nel dettaglio Terni Reti garantirà i servizi di custodia in presenza del Parco con particolare riferimento alla assistenza agli impianti sportivi secondo i seguenti orari indicativi: Periodo primavera/estate: lunedì-venerdì dalle 8,00 alle 23,00; sabato dalle 8,00 alle 17,00; domenica dalle 8,00 alle 15,00; riposo nei festivi. Periodo autunno-inverno: lunedì-venerdì dalle 8,30 alle 21,30; sabato dalle 8,30 alle 16,30; domenica dalle 8,30 alle 14,30; festivi riposo.

Costi dei campi al parco Cardeto Nel prospetto dei ricavi che Terni reti ha allegato alla propria offerta, sono ovviamente indicati anche i costi dei campi da gioco: quello da calcio a 5, per un’ora e mezza fa 80 euro; un’ora di tennis indoor ne costa 20, mentre per la stessa disciplina nei campi scoperti si paga 18. Nella relazione del responsabile unico del procedimento, Federico Nannurelli, che certifica la sussistenza dei requisiti per l’affidamento in house si legge che «la portata del servizio e gli obiettivi da perseguire hanno una valenza sperimentale al fine di definire modelli operativi innovativi e buone prassi, per razionalizzare la gestione di un importante Parco urbano, attrezzato con impianti sportivi per il tennis in door e out door e calcio, o oltre a tutte le attività
collaterali che saranno possibili in relazione alle dotazioni immobiliari ed infrastrutturali, andando così a superare tutti gli effetti negativi conseguenti alla chiusura di detto Parco che è durata numerosi anni, cioè come conseguenza diretta della risoluzione della concessione disposta dal Comune di Terni, che a suo tempo aveva previsto l’affidamento congiunto ad un concessionario della progettazione, realizzazione e gestione dell’intero complesso»

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