di Chiara Fabrizi

Dal primo novembre le tre palestre umbre di GymFive, che si trovano a Perugia Settevalli, Ellera Corciano e Foligno, passeranno ufficialmente a GreenTheory, la start up dell’influencer Alex Theory. Fin qui niente di strano, se non fosse che già il 22 ottobre scorso quattro abbonati GymFive di Perugia hanno contattato Umbria24, sostenendo che in palestra gli sarebbe stato comunicato che i loro abbonamenti, alcuni anche di 18 mesi pagati a GymFive 199 euro, non sarebbero stati validi col nuovo gestore e che di lì a poco sarebbero stati cambiati i tornelli, impedendogli l’accesso ai servizi, a meno che non avessero stato sottoscritto un nuovo abbonamento con Greentheory, che a quel punto gli avrebbe riconosciuto i mesi residui del precedente contratto con GymFive, sommandoli a quelli del nuovo abbonamento.

Umbria24 ha quindi contattato GymFive, rappresentando la situazione denunciata dai lettori e chiedendo spiegazioni sulla criticità: «Da parte nostra – è stata la risposta di GymFive – abbiamo fatto in modo che i tesserati potessero continuare il proprio abbonamento fino a scadenza, com’è giusto che sia. La nuova gestione – è ancora GymFive a scrivere – ha il diritto di proporre un rinnovo, ma obbligare al rinnovo non rientra negli accordi».

Da qui la richiesta di chiarimenti cercata da Umbria24 con GreenTheory, passando attraverso la segreteria di Alex Theory, la quale, dopo aver elencato una serie di servizi riconosciuti ai clienti, ha confermato la ricostruzione fornita dai lettori, precisando che tutti i servizi vengono erogati «senza far perdere nemmeno un giorno di utilizzo dei vecchi abbonamenti semplicemente sommandoli a un nuovo abbonamento GreenTheory». E per chi intendesse arrivare a scadenza del proprio abbonamento GymFive e solo successivamente valutare un eventuale rinnovo con GreenTheory? «Data la mole di persone inaspettata che aveva lunghi abbonamenti attivi e data la differenza tra il nostro abbonamento e il nostro servizio e quello che offriva Gym Five (le docce a pagamento, circa 1 euro a utilizzo), in caso l’utente non voglia usufruire del nostro abbonamento siamo costretti (dando le docce gratis ai nostri iscritti e non potendo controllare chi le usa o no) a chiedere una quota per l’uso delle docce in base alla lunghezza dell’abbonamento ancora da usufruire», è stata la risposta di GreenTheory, che poi ribadisce: «Se invece viene acquistato un abbonamento GreenTheory ci facciamo carico noi non solo del costo delle docce durante il nostro abbonamento, ma anche di tutto il costo docce riguardante il periodo dell’abbonamento che avevano con GymFive». A quanto ammonti il costo delle docce non è però chiaro, così come non appare particolarmente verosimile rilevare tre palestre senza conoscere il numero degli abbonati e la durata dei contratti attivi.

Da segnalare, infine, che a oggi agli abbonati GymFive non risulta sia stato sottoposto nessun contratto formale da sottoscrivere, probabilmente perché le palestre di Perugia Settevalli, Ellera Corciano e Foligno passeranno di mano dal primo novembre, come spiegato dalla stessa GreenTheroy. Nel frattempo, però, la preoccupazione dei clienti GymFive è crescente, tanto che sul caso domenica è intervenuta anche l’Unione nazionale consumatori dell’Umbria, parlando di «un caso grave che sta coinvolgimento numerosi cittadini». Secondo l’associazione «molti abbonati con contratti ancora validi si stanno vedendo negare l’accesso se non sottoscrivono un nuovo abbonamento di circa 199 euro per almeno 8 mesi, nonostante i mesi residui sulla loro tessera GimFive non siano ancora scaduti». L’Unione dei consumatori, in questo quadro, paventa la violazione «dei principi di tutela del consumatore e delle pratiche commerciali corrette (Codice del Consumo)» e «potrebbe costituire inadempimento contrattuale, qualora i contratti stipulati con GimFive prevedessero l’utilizzo della palestra fino alla scadenza». Da qui «l’invio di diffide formali» da parte dell’associazione a entrambe le aziende coinvolte, a cui ha chiesto «chiarimenti sul titolo giuridico dell’operazione di cessione / subentro; riconoscimento integrale dei contratti in corso per gli abbonati rimasti; misure compensative o rimborsi per coloro che hanno subito un danno». Infine, l’Unione dei consumatori «invita» gli abbonati a «inviare segnalazioni e documentazione (contratti, ricevute, comunicazioni) all’associazione a mezzo email info@consumatoriumbria.it e a non stipulare nuovi abbonamenti finché non sarà fatta chiarezza», assicurando che l’associazione «seguirà da vicino la situazione, con la volontà di promuovere azioni collettive e segnalazioni agli organismi di tutela (Autorità garante della concorrenza e del mercato, oltre alle Procure competenti)».

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