Nuova iniziativa dei sindacati in difesa degli ospedali di Narni e Amelia. Giovedì mattina i pensionati di Cgil, Cisl e Uil, insieme ai segretari confederali, hanno consegnato al sindaco di Narni Francesco De Rebotti una petizione per ribadire il sì all’ospedale di Narni e Amelia. Sabato mattina alle 10 si replica di fronte alla struttura amerina. E mentre si susseguono le iniziative in difesa dei servizi sanitari, ecco che arriva da Palazzo Donini la convocazione di un summit dedicato: «L’attenzione sull’ospedale di Narni Amelia, al netto dell’emergenza Covid, rimane alta». È quanto fanno sapere la presidente della Regione, Donatella Tesei, l’assessore alla Sanità Luca Coletto e la presidente della Commissione Sanità dell’Assemblea Legislativa, Eleonora Pace che annunciano l’incontro, che si terrà giovedì della prossima settimana, con il sindaco di Narni Francesco De Rebotti e il sindaco di Amelia Laura Pernazza, allo scopo di affrontare la questione e formulare un’ipotesi di lavoro condiviso».
Le dichiarazioni «È necessario – spiega Riccardo Marcelli, responsabile Cisl Terni – che il territorio intercetti i reali bisogni e per fare questo è necessario prevedere, anche in un momento di emergenza, di rimettere al centro la persona consentendo un dialogo efficace e costruttivo tra settore politico sanitario e sociale». «Abbiamo consegnato al sindaco di Narni – spiega Ilio Carlini dei pensionati Narni – una petizione con migliaia di firme per ribadire la volontà dei cittadini a mantenere il progetto di messa in opera dell’ospedale di Narni e Amelia, ragionando nel breve termine sulla prospettiva degli attuali presidi, soprattutto in questo momento di emergenza».
M5s Sulla questione interviene anche il consigliere narnese del M5s Luca Tramini: «La cosiddetta giunta del cambiamento ha partorito l’ottava proposta diversa per l’ospedale unico di Narni-Amelia. Dopo fiumi di promesse e nonostante il nostro grido di allarme, ripartirà il valzer infinito di progettazioni, modifiche, rivisitazioni e rimodulazioni. Intanto, ennesima presa in giro, viene depotenziato il pronto soccorso in primo soccorso. Il progetto è pronto, ora partiamo subito con i lavori” dicevano quelli che dovevano sconvolgere il mondo e invece sono riusciti nella missione impossibile di fare peggio della precedente amministrazione regionale. Dopo la chiusura temporanea di Narni ed Amelia, la bozza dell’ospedale di Cammartana poteva sembrare un palliativo per le sofferenze del nostro territorio. E invece quella che poteva sembrare una piccola buona notizia si è trasformata nell’ennesimo lunghissimo rinvio di una proposta che era stata approvata ma, ovviamente, mai realizzata. Sarebbe bastato fare il bando di gara ed i lavori sarebbero partiti immediatamente. Adesso non ci è dato sapere cosa accadrà di preciso e quali ulteriori passaggi di valutazione e validazione bisognerà fare. La Regione e l’Usl sembrano volersi tirare indietro e rivedere anche gli investimenti promessi. Ritorniamo in quel mare di incertezze che conferma ancora una volta come il nostro sia un territorio di serie B, anzi forse di serie C o D. L’unica cosa che possiamo fare è accogliere con gioia l’alzata di barricate del sindaco di Narni che su questi due punti ha già dichiarato che non firmerà nessun accordo. Questi sono giorni cruciali per il futuro del nostro territorio, dobbiamo lasciare da parte le diversità politiche ed affrontare la Regione come un fronte unico come comunità e come territorio. E richiedere necessariamente un passaggio con la presidente Tesei e l’assessore Coletto per avere risposte chiare».
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