di M.R.

«Un passo in avanti importante rispetto alla qualità e la complessità delle prestazioni». Così è stata salutata la nuova Tac per la Struttura complessa interaziendale di Neurochirurgia, tra numerosi applausi per la Fondazione Carit che finanzia costantemente finanziamenti per la sanità locale, sulla scia del mandato dell’ex presidente Luigi Carlini, presente martedì all’inaugurazione.

Il nuovo macchinario, è stato spiegato dal direttore della Neurochirurgia Carlo Conti, permette di incrementare il numero di interventi e la complessità, rappresentando una garanzia per i pazienti. Alla cerimonia, di fronte all’assessore Comunale Sergio Cardinali che ha richiamato la Regione alla necessità di un nuovo ospedale a Terni, presente la presidente Stefania Proietti: «La Neurochirurgia è divenuta attrattiva, a seguito di un lavoro integrato tra le due aziende ospedaliere. Il piano socio sanitario regionale avrà un momento di forte partecipazione dove saranno coinvolti molteplici soggetti interessati».

Immancabile un riferimento al nuovo ospedale: «Abbiamo mantenuto fede alla parola data, rispettando appieno la tempistica. Nessuno ha deciso nulla, anzi. Sabato presenteremo lo studio per l’individuazione di aree idonee alla localizzazione dell’opera». La convocazione, come noto, ha già creato malumori. Ma la presidente non intende rispondere. Sullo sfondo ancora caldo il tema stadio-clinica.

Il direttore generale Andrea Casciari che ha ricordato: «Grazie alla Fondazione Carit potremo disporre della nuova Tac Intraoperatoria di Neurochirurgia. Un finanziamento pari a 976 mila euro per una struttura ubicata all’interno dell’ area ortopedico- neochirurgica». L’assessore Sergio Cardinali: «Momenti come questi valgono il prezzo del biglietto. Ogni centesimo speso in salute è speso bene soprattutto quando un investimento produce un beneficio in termini di efficienza. Ma sia chiaro – ha sottolineato -, Terni ha bisogno di un nuovo ospedale». La governatrice rilancia: «L’Umbria ha bisogno di un nuovo ospedale a Terni».

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