Prefettura di Terni (foto Troccoli)

Prosegue la vertenza sindacale aperta da gennaio scorso all’ospedale Santa Maria di Terni. Venerdì mattina i sindacati si sono seduti al tavolo della prefettura come da programma di iniziative approvato dall’assemblea del 23 giugno scorso. «La poltrona sulla quale avrebbe dovuto sedersi l’assessore regionale alla sanità Luca Barberini – hanno stigmatizzato Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl- è rimasta vuota». Da Palazzo Donini però, lo stesso Barberini smentisce: «L’incontro in questione attiene a normali relazioni sindacali, la presenza della Regione non era prevista e comunque ».

Ospedale di Terni Come noto le organizzazioni sindacali si stanno battendo perché l’azienda ospedaliera dia seguito al piano di assunzioni concordato a marzo, sollecitando l’azione della Regione. I rappresentanti delle tre sigle hanno illustrato ai presenti i punti principali della vertenza e sottolineato la mancata applicazione delle intese raggiunte (a livello aziendale e a livello regionale). «Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl – scrivono dalle segreterie  – hanno confermato il programma delle iniziative approvato nell’assemblea aperta del 23 giugno, tutte nell’ambito delle normative vigenti di legge e di contratto. La mobilitazione dunque continua, a difesa dei cittadini utenti, a salvaguardia del servizio sanitario pubblico, a tutela delle condizione del e nel lavoro, per garantire a tutti il diritto alla salute previsto dalla Costituzione».

Palazzo Donini Quanto all’assenza della Regione al tavolo, Barberini: «Mi sorprendono le dichiarazioni delle organizzazioni sindacali, vista la disponibilità al confronto sempre mostrata dall’assessorato. Con loro ci sono già stati due confronti nella sede dell’assessorato alla Sanità, l’ultimo proprio qualche giorno fa, in cui sono stati affrontati tutti i punti della vertenza e le difficoltà normative ad essa legati; tutto puntualmente indicato in un verbale sottoscritto insieme. Essendo emersi aspetti che attengono alla sfera gestionale, è stato stabilito di fissare un nuovo incontro alla presenza della direzione generale dell’azienda ospedaliera di Terni per trovare una soluzione positiva. Peraltro le organizzazioni sindacali dovrebbero ben conoscere l’esistenza di precise normative nazionali che impongono, in ogni azienda sanitaria, il rispetto di precisi e inderogabili vincoli di spesa storica del personale mentre le questioni sulle modalità organizzative attengono alla responsabilità di ogni direzione aziendale. Detto questo, continuo ad essere disponibile al confronto per giungere a una soluzione positiva della vertenza, purché vengano messe al centro scelte che facciano l’interesse della comunità e della salute dei cittadini e non sterili rivendicazioni o conflitti tra organizzazioni sindacali».

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