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Il Comune di Orvieto

di Re.Te.

Un confronto che finora, a detta del sindacato, è completamente mancato. A chiederlo è la Cgil funzione pubblica umbra e di Terni con una missiva diretta al sindaco e all’assessore al bilancio del comune di Orvieto. «Basta attese – scrive il segretario regionale Vanda Scarpelli – è ora di affrontare i nodi dei servizi e dei lavoratori».

«Scelte sbagliate» Il sindacato si dice «consapevole delle difficoltà economiche e finanziarie del comune di Orvieto. Problemi – afferma Vanda Scarpelli – che dipendono dal contesto ma anche da alcune scelte precise dell’amministrazione comunale. Ad oggi non sappiamo quale sia il piano di razionalizzazione elaborato. Ci troviamo solo di fronte a scelte organizzative non condivise, come l’esternalizzazione di alcuni servizi che potrebbero essere svolti dai dipendenti». L’attacco della Cgil riguarda anche la nuova pianta organica del personale: «un cambiamento fortemente voluto dall’amministrazione, a cui non ha fatto seguito alcun miglioramento. Peraltro – sostiene Vanda Scarpelli – continuiamo ad assistere a spostamenti dei dipendenti, talvolta immotivati, senza alcuna riorganizzazione generale e senza alcun processo di formazione o di aggiornamento».

Emergenze Il sindacato considera «urgente» l’apertura di una discussione sui servizi, in particolare le manutenzioni e lo scuolabus comunale. Al tempo stesso si chiede un confronto specifico sul futuro dei lavoratori del settore turistico e di quello sociale, «considerato che siamo ormai giunti al termine del periodo di ‘sostegno’ previsto dalla normativa». Dalla Cgil funzione pubblica si dicono «disponibili al cambiamento, per salvaguardare i servizi pubblici e rendere migliore la pubblica amministrazione. Adesso – è l’invito – spetta all’amministrazione deve definire ipotesi e scelte. Noi non staremo solo ad aspettare».