di Daniele Bovi

Completare la fase giuridio-amministrativa entro la fine dell’anno e far partire finalmente i cantieri. È quanto chiede la Regione a Prelios a proposito della Nuova Monteluce. Palazzo Donini va quindi in pressing sui gestori del fondo su due fronti. Il primo è quello dei cantieri in ritardo: dopo la perimetrazione e la messa in sicurezza delle aree interessate, avvenuta ormai a inizio febbraio, non è stato dato nemmeno un colpo di piccone. «Auspico che entro l’anno – dice la presidente Donatella Tesei in una nota – la nuova proprietà esaurisca la fase giuridico-amministrativa e si parta con quella esecutiva degli interventi».

I DETTAGLI DEL PIANO DI SALVATAGGIO

I lavori Stando a quanto spiegato più di un anno fa da Regione e Comune, entro l’anno era previsto il completamento di alcune opere: in particolare si sarebbe dovuti ripartire dai parcheggi e dalle opere infrastrutturali, per poi proseguire nelle altre aree rimaste a metà, come quella residenziale. Rispetto alle previsioni iniziali l’intenzione è quella di completare 90 per cento di quanto previsto. Il piano di salvataggio ha un orizzonte quinquennale ed entro il 2027 – data in cui terminerà la vita del fondo immobiliare costituito nel 2006 da Regione (attraverso Gepafin), Università di Perugia e Bnp Paribas – saranno venduti o affittati gli immobili completati. 

IL BANDO: IMMOBILI IN VENDITA PER 22 MILIONI

Il bando E a proposito di vendita, il 21 settembre sono scaduti i termini dell’avviso pubblicato da Prelios per raccogliere manifestazioni di interesse ad acquistare i lotti. Secondo quanto filtra, non sarebbero state presentate offerte (i responsabili della procedura di Prelios non hanno risposto alle domande di Umbria24 sull’esito dell’avviso). Un quadro preciso non ce l’ha neppure Palazzo Donini tanto che «la presidente – prosegue la nota della Regione – ha chiesto di conoscerne l’esito, nonché il cronoprogramma successivo di massima, il dettaglio delle opere e dei correlati investimenti relativi al business plan comunicato da Prelios ad inizio 2023». Il tutto «nell’ottica di massima trasparenza nei confronti di quotisti e cittadinanza».

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