di Daniele Bovi
Per capire se ci sono o meno investitori interessati a comprare in blocco la Nuova Monteluce o solo alcune parti bisognerà aspettare meno di tre settimane. Nelle scorse ore infatti Prelios, gestore del fondo immobiliare partecipato da Regione, Gepafin, Comune, Bnp Paribas e Università, ha pubblicato l’avviso volto a raccogliere le manifestazioni d’interesse per l’intero complesso o per alcune parti di esso.
Il piano La vendita è un punto essenziale del piano di risanamento varato nei mesi scorsi: quest’ultimo in sintesi prevede l’accordo relativo al pagamento dei fornitori, il saldo con l’Erario per quanto riguarda le posizioni contributive, l’erogazione delle risorse necessarie da parte di Prelios, il pagamento dei fornitori scaduti e dei tedeschi di Aareal Bank che si sono tirati fuori, il pagamento delle imprese appaltatrici che si occuperanno dei lavori e poi la dismissione degli immobili entro il 2027. E in caso non si riuscisse a vendere gli immobili con le normali procedure, ci sarà la cessione ad Ampre o a un altro soggetto indicato alla società; Ampre che è il veicolo di Amco (società sotto il controllo del ministero dell’Economia specializzata nella gestione dei crediti deteriorati delle imprese) nato dalla collaborazione tra quest’ultima e Prelios.
La procedura Sul piatto ci sono 52.700 metri quadri divisi in sette lotti e cinque aree edificabili per un valore di mercato che una perizia ha stimato in 22,2 milioni di euro. La procedura è partita ufficialmente venerdì e si concluderà il 20 settembre, termine entro il quale andranno inviate le manifestazioni di interesse non vincolanti; depositate queste ultime, gli interessati avranno accesso alla data room e poi, entro il 15 novembre, in caso l’interesse sia confermato andrà messa nero su bianco una proposta questa volta vincolante. Entro metà dicembre invece andrà stipulato il contratto definitivo di compravendita.
Gli immobili I lotti sono in fasi di sviluppo diverse. Completati quelli in cui sono presenti il supermercato, il bar, la palestra e spazi per uffici al momento non affittati. Da completare invece (i lavori sono al 60 per cento) i lotti B e D da destinare servizi scolastici o sanitari per un totale di quasi 4.800 metri quadri oltre ai più di 7 mila quasi pronti a ospitare 262 porti auto. Da riqualificare il lotto F, destinato a servizi sociosanitari (in ballo c’è l’arrivo nel quartiere della nuova Casa della salute al posto di quella di via XIV Settembre dove giovedì ci sono stati dei crolli) dove i lavori sono appena al 35 per cento. Il grosso, in termini di metri quadri, è rappresentato dai quasi 36 mila metri quadri destinati a uso ricettivo e residenziale: in particolare, per quest’ultimo caso, tra edilizia libera e convenzionata si parla di ben 291 appartamenti; da soli questi lotti valgono 7,7 milioni. Da qui al 20 settembre se ne saprà di più.
