Dopo cinquanta anni di vita insieme, giunti al fatidico momento della celebrazione dell’evento con tanto di ritorno davanti all’altare di una chiesa decidono di devolvere alle popolazioni colpite dal terremoto i soldi che parenti ed amici metteranno a disposizione al posto dei tradizionali regali. Bel gesto di una coppia di Città di Castello, Paola e Corrado Capaccioni, a favore delle famiglie a colpite dalla furia del sisma che ha distrutto case e aziende e fuori del confine dell’Umbria causato numerose vittime.
Nozze d’oro e solidarietà Domenica alle 11, come cinquanta anni fa, Paola e Corrado, si ritroveranno in chiesa a Città di Castello, nella parrocchia di Santa Veronica a La Tina, a pronunciare ancora una volta il fatidico “sì” dinanzi al parroco don Antonio Ferrini, a familiari, parenti e amici, ed avranno un pensiero concreto per chi si trova in difficoltà.
Gli agricoltori della Valnerina «Non abbiamo dimenticato le nostre origini contadine – scrivono Paola e Corrado Capaccioni – e vedere oggi, (dopo la distruzione del terremoto e le tante vittime che ha causato), gli agricoltori della Valnerina disperati per il disastro del terremoto, preoccupati per il rischio di abbandono dei loro beni e del bestiame ci rattrista e addolora. In accordo con i nostri ospiti abbiamo deciso che nel giorno della nostra festa di 50 anni di matrimonio era giusto e necessario ricordarsi di coloro che soffrono a causa del terremoto. Le offerte che riceveremo al posto dei regali da parenti ed amici – concludono Paola e Corrado Capaccioni – saranno devolute ai terremotati della Valnerina».
