di Iv. Por.

Sono saliti sul ponteggio occupando il cantiere del nuovo campus universitario di Novara. Si tratta di sei operai di una ditta di Perugia, la Angiolillo Costruzioni, senza stipendio da tre mesi.

La situazione Secondo quanto riporta Novara.com i sei lavoratori sono seduti su un ponteggio con in mano la bandiera della Filca Cisl e minacciano di non voler scendere fino a quando non verranno ascoltati. Sul posto ci sono i carabinieri e i rappresentanti sindacali.

La storia Secondo quanto spiega Maurizio Mieli, la ditta appaltatrice (la Ciellini) ha deciso di rescindere il contratto di subappalto con la Angiolillo, con la promessa di riassorbire i lavoratori e pagare gli arretrati. Quando i lavoratori si sono presentati in cantiere lunedì 1 luglio, però, hanno visto al lavoro altri operai della nuova ditta subappaltatrice. Arretrati pagati solo in parte. Per questo sei degli otto operai si sono arrampicati sul ponteggio e si rifiutano di scendere, fino a quando non verranno ascoltati.

La testimonianza «Molti di noi hanno una famiglia, dei figli a carico e non possono fare a meno né degli stipendi arretrati, né, ovviamente più che mai, del lavoro – racconta uno di loro, Francesco di Paola a Novara.com -. Qualcuno non riesce neppure più a fare la spesa, siamo davvero al limite».

Scesi dall’impalcatura Dopo alcune ore gli operai sono scesi dall’impalcatura, anche se restano nel cantiere per protesta finché non avranno risposte.

La precisazione di Angiolillo «La società subappaltatrice Angiolillo Costruzioni S.r.l. tiene a precisare, al fine di fare chiarezza, che i lavori presso l’ex caserma Perrone sono stati interrotti dall’appaltatore Cooperativa Cellini non con una risoluzione per inadempimento, come falsamente lasciato intendere da rappresentanti della Cellini, ma per un recesso unilaterale della Cooperativa Cellini per valutazioni di esclusivo interesse di quest’ultima. Bisogna altresì evidenziare, per completezza di informazione, che ancora ad oggi la cooperativa Cellini ha pagato soltanto il 15% circa di tutti i lavori eseguiti dal subappaltatore Angiolillo Costruzioni Srl dall’inizio dei lavori nel novembre 2012 fino a maggio 2013 (data in cui Cellini ha
comunicato il proprio recesso e interrotto i lavori). Per effetto dell’interruzione dei lavori voluta da Cellini, la subappaltatrice si
è trovata costretta a mettere in cassa integrazione le proprie maestranze, e la procedura di cassa integrazione è stata attivata sin dai primi giorni di giugno in modo che i lavoratori potessero da subito usufruire degli ammortizzatori sociali previsti dalle leggi vigenti. La subappaltatrice Angiolillo Costruzioni srl, inoltre, ha da subito formalmente fornito la propria piena disponibilita’ alla stazione appaltante Università di Novara affinché venissero messe in essere tutte le procedure finalizzate a tutelare le ragioni delle maestranze oltre che le proprie ragioni di credito nei confronti della cooperativa Cellini».