Empowerment femminile, reinserimento lavorativo e sostenibilità economica e sociale sono i principi cardine del progetto Kore de Alcatraz, che mira a fornire formazione, opportunità di impiego e supporto a donne che hanno vissuto esperienze di violenza, ai loro figli e a persone in condizioni di fragilità.
L’iniziativa L’iniziativa è volta al reinserimento lavorativo e sociale di persone vulnerabili e di donne sopravvissute alla violenza. Il progetto prende vita all’interno della Libera repubblica di Alcatraz, con il patrocinio del Comune di Gubbio e del Comune di Perugia. L’iniziativa è stata presentata nella giornata di martedì presso la scuola di cittadinanza ‘Domenico De Masi’, sede de Il Fatto Quotidiano, alla presenza di Jacopo Fo, fondatore di Alcatraz, Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo-Rame, e Cesare Fermi, amministratore di Kore.
Azienda agricola Grazie all’impegno della Fondazione Fo-Rame e alla collaborazione con la non-profit Kore impresa sociale srl, il progetto di Alcatraz evolve, mantenendo viva l’eredità politica e sociale di Franca Rame e Dario Fo. L’impresa Kore, già attiva nella produzione etica e nella trasformazione di prodotti agricoli e sartoriali, si occupa dell’inserimento lavorativo di persone in situazioni di estrema vulnerabilità. L’azienda agricola sarà dunque il cuore pulsante della sostenibilità di Kore de Alcatraz. Qui, le beneficiarie del progetto potranno acquisire competenze professionali, partecipando alla gestione dell’agriturismo e alla coltivazione di prodotti agricoli come erbe officinali, olio e piccoli frutti. Questi prodotti andranno a integrare l’offerta di Kore, già presente sul mercato con una linea di tisane biologiche. In futuro, il progetto prevede anche l’apertura di un laboratorio di sartoria, in collaborazione con quello già attivo nella sede di Roma di Kore.
Alcatraz La Libera repubblica di Alcatraz, fondata oltre 40 anni fa da Jacopo Fo con il sostegno dei genitori Franca Rame e Dario Fo, è un centro attivo in ambito sociale e culturale. Situata tra le colline umbre tra Gubbio e Perugia, la struttura si estende su un’area di circa 400 ettari e ospita strutture ricettive, un’azienda agricola e un parco museo, testimone del passaggio di numerosi ospiti illustri.
