Quasi 5 mila visitatori ai musei nazionali dell’Umbria durante il ponte di Ferragosto. Il risultato è considerato dalla direzione, guidata da Costantino D’Orazio, «un eccezionale successo di pubblico».

A trainare è naturalmente la Galleria nazionale dell’Umbria, dove da inizio luglio è esposto il capolavoro di Amedeo Modigliani Nu couchè, ma anche la mostra “Gianni Berengo Gardin fotografa lo studio di Giorgio Morandi”, oltre naturalmente alla collezione permanente: nel museo di Perugia tra il 14 e il 17 agosto si sono infatti contati 2.296 visitatori.

A contribuire al bilancio finale, naturalmente, anche la Rocca albornoziana di Spoleto, dove le presenze sono state poco più della metà di Perugia, ovvero 1.314. Anche qui a contribuire al risultato la mostra «diffusa» “Segni di speranza dai luoghi del sisma”, ovvero circa 50 opere salvate dai danni del terremoto, curate e restituite alla collettività prima che facciano ritorno nei luoghi di provenienza. Spoleto, comunque, al bilancio dei Musei nazionali dell’Umbria porta in dote anche i 693 visitatori che hanno scoperto il Museo archeologico nazionale e Teatro romano, mentre a chiudere il cerchio sono i 436 biglietti staccati al Palazzo ducale di Gubbio. 

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