di Fabio Toni
«L’obiettivo è quello di fare un concorso nella massima trasparenza cercando naturalmente anche di selezionare le persone migliori, pensando che questi saranno i docenti della scuola italiana per i prossimi 20-30 anni». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, a Terni mercolerdì sera per partecipare a un dibattito su «Merito e giustizia sociale» all’interno della festa del Partito democratico.
Doppia opportunità Sull’accesso alla docenza di ruolo, Profumo ha ricordato come «in realtà la legge prevede un doppio canale, quello relativo alle graduatorie e quello relativo al concorso. In questi anni non era mai stato attivato il concorso e io credo, essendo dal 1999 che non avviene, anzi per alcune classi di concorso addirittura dal 1990, sia un modo anche di dare una maggiore trasparenza a tutto il processo, dare – ha aggiunto – anche l’opportinità, sia alle persone all’interno delle graduatorie che sono in posizioni un po più’ complicate che ai giovani, di potersi mettere alla prova e se sono bravi di ottenere i risultati».
Le tre fasi Sul concorso per l’accesso all’insegnamento, Profumo, ha parlato di un «processo attraverso tre fasi». «Una fase di preselezione – ha spiegato – in cui dobbiamo valutare la capacità logica delle persone, la loro capacità di avviare un processo sulla comprensione verbale, allo stesso tempo da una parte dobbiamo legarci di più all’Europa, quindi le competenze linguistiche sono necessarie, e dall’altra in questa fase di modernizzazione del paese una grande attenzione al tema dell’informatizzazione». «La seconda prova – ha aggiunto Profumo – sarà una prova di competenza nei diversi settori», mentre la terza servirà per «valutare l’attitudine dei candidati ad essere docenti: un bravo scienziato o un bravo letterato non è detto che sia un bravo docente».
I tempi Sui tempi, Profumo ha confermato la data del 24 settembre per il primo concorso, quindi nella tarda primavera del prossimo anno e poi con cadenza biennale. «Stiamo lavorando al regolamento – ha sottolineato – perché attraverso il regolamento possiamo semplificare un po’ le procedure, possiamo renderle più snelle».


Ciao, ti chiedo chiarezza! Io entro nel quarto anno di scienze della formazione a Reggio Emilia, quindi il mio futuro come si prospetta per insegnare? Posso farlo lo stesso il concorso se mi manca 1 anno dalla laurea? Alle superiori ho fatto il liceo psico, sono una 1990! Grazie mille