I genitori fuori dall'ufficio del sindaco la scorsa estate (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

È finita come preventivato alla vigilia: niente proroga di un anno dell’appalto. Per il servizio che riguarda la gestione delle mense scolastiche il Comune procederà infatti con una nuova gara non prima, però, di una mini proroga di tre mesi per avere il tempo tecnico di bandirla. A ufficializzarlo è stata proprio la giunta comunale nel corso di un incontro con i genitori dei comitati mensa che si è tenuto giovedì mattina a palazzo dei Priori; presenti, per l’amministrazione, il sindaco Andrea Romizi e i dirigenti ma non l’assessore Waguè (nel corso dell’incontro è stato riferito che aveva un altro impegno), con il primo che da un paio di mesi ha preso in mano la vicenda. Indicativamente intorno a Natale potrebbe esserci il passaggio di consegne tra l’attuale gestore e quello futuro, sempre che a vincere non sia sempre l’Ati che si occupa del servizio. Per i genitori dei comitati mensa si tratta di una vittoria dopo un braccio di ferro che, di fatto, va avanti da un anno. Una vicenda che arriva a un punto di svolta vero grazie all’accelerazione imposta dall’inchiesta della magistratura e a un maggior protagonismo di Romizi.

Genitori fondamentali La pace tra genitori e Comune, o quantomeno la tregua, sta tutta in queste righe: «È stato trovato un accordo – spiega in una nota di palazzo dei Priori – sul fatto che il Comune procederà a una proroga “tecnica” del servizio di circa tre mesi, con le varianti migliorative che si riterranno necessarie, funzionale alla predisposizione da parte dell’Ente di una nuova gara con il coinvolgimento dei genitori». Coinvolgimento che, per questi ultimi, rappresenta una parola chiave. «L’Amministrazione – è detto ancora -, riconoscendo fondamentale l’apporto dei genitori, ritiene di istituzionalizzarne il ruolo partecipativo in ogni fase, sia monte che a valle, del processo organizzativo del servizio anche predisponendo la carta dei servizi».

Clima sereno Un comunicato condiviso dalle parti che arriva dopo un incontro descritto come sereno: «Anche i dirigenti oltre al sindaco – dice a Umbria24 Alessandra Bircolotti, che insieme a Beatrice Ronchetti rappresenterà i comitati – sono stati molto disponibili. Arrivano finalmente i frutti di un dialogo che si è aperto davvero da metà maggio in poi, anche grazie al Consiglio comunale grande sui servizi educativi. Abbiamo ottenuto il risultato sperato». I genitori dunque avranno un ruolo in tutte le fasi del servizio, non solo relativamente ai controlli le cui regole, comunque, saranno interamente riscritte. I comitati, punto fondamentale, potranno dare il loro contributo anche in riferimento alle derrate: non si tratterà di un vero e proprio acquisto come avveniva fino a un anno fa ma, anche in questo caso, nelle prossime settimane verranno studiate tecnicamente le forme di un possibile coinvolgimento. Questo punto, insieme ad altri, faranno parte del documento che i genitori consegneranno al Comune in vista della scrittura di gara e capitolato.

Modello Dopo l’incontro di giovedì a breve le parti torneranno a sedersi intorno a un tavolo: «Collaboreremo in molto molto stretto – dice ancora Bircolotti – con sindaco e uffici. Perugia in questo modo potrà tornare a essere un modello anche per altre città». Di «incontro positivo» parlano anche Michele Guaitini e Anna Rita Fiorini Granieri dei Radicali di Perugia: «Che sia – dicono – un nuovo punto di partenza per un servizio sempre migliore. Avevamo espresso l’auspicio durante il Consiglio Grande dello scorso 18 maggio che il Comune potesse tornare sulle proprie scelte difronte all’evidenza dei problemi sorti – evidenza rafforzata dalle recenti inchieste della Procura di Perugia – e sfruttare i genitori come una importante risorsa anziché considerarli fastidiosi rompiscatole. Da quando il sindaco Romizi ha preso in mano la questione in prima persona il cambio di passo è stato evidente». A questo punto, vista l’apertura della nuova fase, passa in secondo piano il ricorso presentato a suo tempo di fronte al Tar dai genitori, per la discussione del quale dopo il rinvio di mercoledì non è stata fissata una data.

Ciabatti Rimanendo sul fronte scuola, dopo la firma del contratto arrivata mercoledì, questa settimana prenderanno il via i lavori alla «Ciabatti» annunciati nei mesi scorsi. Nello specifico, i lavori sono quelli concordati con i genitori, il più importante dei quali è l’istallazione di un servo-scala che permette il superamento dei gradini tra l’ascensore e la palestra, per consentire l’accesso ai portatori di handicap. Quindi, si procederà alla posa in opera di un nuovo pavimento in pvc nella palestra, alla sostituzione dei vetri delle finestre della palestra stessa con altri antinfortunistici, al ripristino dell’intonaco del locale ripostiglio al piano terra con conseguente riapertura all’uso dello stesso e, infine, al ripristino del cemento armato deteriorato nel locale sottostante il marciapiede stradale. Sarà anche predisposto un intervento di messa in sicurezza dell’impianto elettrico per circa cinquemila euro, da eseguire a breve.

Twitter @DanieleBovi

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