Un momento dell'incontro

di Daniele Bovi

Dal pane ammuffito trovato mercoledì a Castel del Piano alla frutta, dai risparmi alle iniziative da mettere in campo nelle singole scuole fino all’acqua che viene data ai bambini. È durato oltre tre ore il primo confronto, a tratti teso e caotico, tra l’amministrazione comunale, l’Ati che si è aggiudicato l’appalto relativo alle mense scolastiche e i comitati dei genitori pronti a dare battaglia su ogni singolo punto. Al tavolo, convocato nella Sala rossa di palazzo dei Priori, i dirigenti Zampolini e Migliarini, i vertici delle imprese che formano l’Ati guidato da All foods (presente anche l’amministratore delegato Massimo Piacente), una quarantina di genitori e i rappresentanti dell’Asl. Assenti, a causa della seduta di giunta, il sindaco Andrea Romizi e l’assessore Dramane Waguè, che ha partecipato solo ai primi minuti della riunione.

Il tavolo Dopo l’illustrazione del servizio che non prevede più l’acquisto del cibo da parte dei genitori (a tutto penserà l’Ati) la discussione è partita dal problema acqua: ai bambini da quest’anno viene data quella del rubinetto filtrata attraverso caraffe apposite; fin qui nulla di male ma un problema, come spiegato dai genitori, c’è, e riguarda le tubature dei singoli plessi scolastici, in alcuni casi vecchie. Motivo per cui sono stati chiesti maggiori controlli, con Zampolini che ha parlato della possibilità di un piano di verifica e monitoraggio insieme ad Umbra Acque. I genitori poi hanno segnalato che mercoledì, nella scuola di Castel del Piano (ancora gestita dal Comune) è stato trovato pane ammuffito, che ovviamente non è stato servito così come successo giorni fa con lo yogurt in un’altra scuola.

Pochi margini Quello di mercoledì è stato solo un primo incontro in vista della costituzione vera e propria, prevista dal capitolato, del tavolo paritetico insieme ad azienda, Asl e genitori e allo scopo l’amministrazione ha presentato una proposta apposita per la regolazione del sistema dei controlli. La battagli vera c’è stata a proposito dei risparmi, un tema già largamente dibattuto nelle scorse settimane. I vertici di All foods hanno sottolineato come il servizio da garantire a Perugia sia mediamente più complesso di quello svolto in altre realtà, e l’esiguità dei margini di guadagno: «Quattro diversi soggetti – ha detto Piacente – si sono uniti allo scopo. Qui non c’era da guadagnare ma da investire». Frase alla quale un genitore ha replicato così: «Che per caso siete una onlus?». La discussione è andata avanti con l’azienda che stima risparmi, rispetto al vecchio sistema, pari a 420-450 mila euro, garantiti da un costo per ogni pasto inferiore di 60 centesimi.

Investimenti Il batti e ribatti sulle cifre va avanti a lungo e non è chiaro se alla fine quegli euri, come avveniva in passato, saranno investiti nelle scuole. L’azienda ha promesso in tutto 17 iniziative (una per ogni plesso) che possono andare dalla tinteggiatura alle manutenzioni, dal wi-fi all’installazione di giochi, attrezzature e iniziative su salute, cibo o attività sportive. Tutto al momento da decidere, magari insieme ai genitori come proposto dall’Ati: «A fare le scelte – ha detto Marco Segoloni di Cir – potrebbe essere il tavolo paritetico nel giro di poche settimane, così da poter presentare tutto con una festa natalizia al Palaevangelisti insieme ai bambini». Entro ottobre invece l’Ati presenterà una serie di iniziative volte a tenere informati sul servizio alunni e genitori. In cantiere c’è un sito, una pagina Facebook, una newsletter e i servizi di instant messaging come WhatsApp.

Menù e grammi Un’ampia parte del pomeriggio è stata occupata dai menù e dai grammi di cibo serviti. Quest’anno questi ultimi sono di meno così come stabilito dall’Asl sulla base delle linee guida dell’Oms: «Ad esempio – hanno detto i responsabili dell’Azienda sanitaria – c’erano troppe proteine per bambini di quell’età». Alcuni genitori però lamentano che i bambini in certi casi sono affamati e hanno chiesto di reintrodurre la frutta a pranzo e un po’ più di flessibilità nelle grammature. Temi dei quali si discuterà al prossimo tavolo paritetico e anche il 22 ottobre, quanto la Asl ha convocato aziende, genitori e direttori delle scuole per parlare dell’educazione alimentare. Come sottolineato anche mercoledì infatti, non va dimenticato che molti bambini sono sovrappeso a causa di una pessima alimentazione.

Twitter @DanieleBovi

One reply on “Mense Perugia, Ati promette investimenti, risparmi e comunicazione. Genitori segnalano pane ammuffito”

  1. Gli anni passati tutto cio veniva gestito dal comitato menza dei genitori che provvedeva all’acquisto delle materie prime ,di primissima qualita` ed a km0 non ci sono mai stai dei disservizzi o problemi di materie prime scadenti. Ora che il comune vuole metterci le mani subito dei gravi disservizzi. Rivogliamo il COMITATO MENZA DEI GENITORI

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