Mons. Gualtiero Bassetti - foto Fabrizio Troccoli

di Ivano Porfiri

Aumentano le richieste di annullamento dei matrimoni religiosi in Umbria. Una crescita che induce il vescovo di Perugia e presidente della Conferenza episcopale umbra, Gualtiero Bassetti, a lanciare un allarme sul «relativismo» imperante. E’ emersa durante l’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2013 del Tribunale ecclesiastico regionale umbro (Teru).

I numeri Nel 2012 sono state introdotte 96 cause, 11 in più rispetto al 2011 (ne furono introdotte, infatti, 85, ndr). Le cause pendenti alla fine del 2012 sono 103, sei in più rispetto al 2011. Nel corso dell’anno 2012 sono state trattate ben 192 cause di nullità. Le cause di nullità espletate sono state 89, di cui 76 chiuse con sentenza affermativa, 8 con sentenza negativa e 5 rinunciate. Le motivazioni principali per cui sono stati giudicati i matrimoni sono: “esclusione del matrimonio”, “esclusione di indissolubilità”, “esclusione della prole”, “esclusione della fedeltà”, “incapacità”, “dolo”, “vincolo da precedente matrimonio”.  L’operatività del Teru traspare anche dai dati sulla durata del processo di prima istanza: 4 cause meno di sei mesi; 39 cause da sei mesi ad un anno; 33 da un anno ad un anno e mezzo; 10 da un anno e mezzo a due anni; 3 oltre due anni.

Matrimonio e relativismo Dopo la messa in Cattedrale, nel suo saluto monsignor Bassetti ha rinnovato l’apprezzamento e la stima per il lavoro svolto del Teru: «Purtroppo oggi il matrimonio “classico”, questa basilare e indispensabile realtà, è minata dal relativismo, dalle libere unioni di convivenza (more uxorio), dalle unioni omosessuali, che in tutto il mondo vengono riconosciute, come un “diritto” alla libertà. Di conseguenza l’unione matrimoniale è strumentalizzata, piegata e usata al proprio uso e consumo, con la falsa maschera di una libertà di espressione. L’unica soluzione valida ai problemi è il ritorno alle origini, al primato di Dio Creatore e al rispetto della Sua volontà. Il Concilio – ha proseguito mons. Bassetti – ha diverse volte affrontato l’argomento del secolarismo, dell’ateismo pratico e la crisi dei valori umani e il pluralismo socio-culturale e quello religioso, con le masse di emigranti, hanno portato nella nostra società una falsa idea di “tolleranza” di tutto ciò che è diverso, senza capire e proporre i propri valori certi. Di fronte a tali considerazioni, la Chiesa rimane l’unica a difendere il vero significato e valore del matrimonio, insegnando la verità voluta dal Creatore».

La natura dell’unione «La Chiesa – ha continuato l’Arcivescovo di Perugia – difende il diritto al matrimonio, e ricorda che il soggetto contraente è libero di sposarsi in chiesa, ma non di modificare la natura stessa del matrimonio cristiano; il contraente matrimoniale non è libero di disporre arbitrariamente dell’oggetto di quel consenso, secondo i suoi “gusti” o desideri. Se l’uomo nell’atto della celebrazione del matrimonio intende escludere un bene o una proprietà essenziali modificando ciò che appartiene essenzialmente, per volontà divina, ad esso, vizia profondamente il suo consenso e non crea un vincolo matrimoniale, in quanto si porta – ha concluso il presidente della Ceu – su un oggetto che per natura sua matrimonio non è».

La Rota umbra Il vicario giudiziale padre Krzysztof Pawlik, nella sua relazione, ha riferito sull’attività svolta dal Teru nel 2012 e sull’importanza della fede nel consenso matrimoniale e la sua incidenza sulla validità del vincolo. Ha voluto anche far conoscere l’organigramma del Teru. «Ringrazio il Signore – ha detto padre Pawlik – per avermi affiancato collaboratori mossi da vero zelo pastorale». L’inaugurazione dell’Anno giudiziario del Teru si è conclusa con la prolusione del vescovo Pio Vito Pinto, Decano della Rota Romana.

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2 replies on “Matrimonio, più richieste di annullamento. Bassetti: «Minato da relativismo, convivenze e unioni gay»”

  1. Il desiderio degli italiani omosessuali di potersi finalmente sposare è la dimostrazione del valore che danno al matrimonio. Estendere il matrimonio anche alle coppie omosessuali servirà a rafforzare quell’istituto.

  2. Gentilissimo Sig. Bassetti,
    ho letto esterrefatto le Sue preziose argomentazioni, che al solito nascono dalla certezza di aver capito il mondo e di parlare da un gradino più alto.
    Le porgerò quindi alcune domande e alcuni spunti di rifless…ione.
    L’unione matrimoniale, di cui Lei per il ruolo che ricopre evidentemente ignora, non è da oggi quello che Lei dichiara con stupore e dolore. Non si contano i matrimoni “strumentalizzati, piegati e usati al proprio uso e consumo” che avete avallato e benedetto nel tempo, per esempio tra regnanti delle varie casate in tutta Europa. Concorderà con me che ergersi ora a difensori del matrimonio non strumentalizzato etc. ha del patetico. Ma tant’è. La storia vi darà sempre torto, almeno su questo punto.
    Se la Chiesa per prima ha dato possibilità ai credenti sposati in Chiesa di rompere il loro legame rivolgendosi alla Chiesa stessa nella struttura definita Sacra Rota – a caro prezzo e con lungaggini legali infinite, fatto salvo, Le ricordo, l’On. Casini – credo che sia infantile accusare il mondo esterno del fatto che le persone richiedano questo tipo di intervento. Potevate non dare loro questa possibilità. Sa che gioia poi vedere quanti omicidi, suicidi e depressioni all’interno delle coppie infelici! A mio avviso avete fatto bene ad istituire la Sacra Rota, se non vi sta più bene potete toglierla, tanto cos’è se non una costruzione arbitraria del vostro apparato? Crede davvero che il vostro Dio – che dite obbliga all’unione matrimoniale eterna – accetti tali scioglimenti dei matrimoni solo perché vi fate pagare il conto?
    Vogliamo poi parlare dei motivi da voi accettati per sciogliere un matrimonio? Siete voi che condannate di fatto una persona sterile perché sterile, non il mondo esterno, che più e più volte ha richiesto interventi legislativi per la procreazione assistita, da voi sempre fermamente boicottati.
    Concorderà con me che l’aumento delle richieste di annullamento di matrimonio religioso coinvolgono solo ed esclusivamente le coppie che hanno potuto e voluto sposarsi in Chiesa. Non vorrei sembrarLe ovvio, ma le persone omosessuali e transessuali non possono sposarsi in chiesa, quindi sarà bene che valutiate attentamente il relativismo all’interno delle persone che si dicono credenti. Non vorrà spero credere che la Chiesa e i suoi pastori non sappiano più gestire i loro parrocchiani? Possibile che le persone diano più retta a quello che viene dall’esperienza diretta che da quello che raccontano i vostri preti arrampicati sull’altare? E si chiede come mai? Perché dare sempre la colpa agli altri è molto infantile, lo sa anche Lei. Un consiglio, a riguardo: valutate quindi se i valori che difendete siano ancora valori condivisi, mai dare per scontato che i valori restino gli stessi nell’arco della vita di una stessa persona, figurarsi nell’arco dei secoli. E non perché i valori siano sminuiti ora, magari gli era stata data arbitrariamente troppa importanza in passato.
    Il matrimonio religioso è minato forse – ma non ne sono certo – dal fatto che le persone iniziano a non credere più, si veda l’eccezionale numero di persone sbattezzate negli ultimi anni, quindi non è un problema di relativismo, è che nessuno dà più o riconosce l’importanza – che vorreste continuare a dare – al matrimonio celebrato davanti a dio, semplicemente perché non ci crede. Siate sereni, le chiese resteranno belle location per matrimoni alla vecchia maniera.
    Le ricordo inoltro che se c’è una cosa di cui l’uomo non ha bisogno – per la prosecuzione della specie e per la sua felicità – è del matrimonio come da voi regolamentato, introdotto solo nel 13° secolo dalla Chiesa. Prima c’era altro, anche in versione omosessuale, che regolava i rapporti. Ora, se la verità voluta dal creatore è questa del matrimonio religioso, non si sarebbe per primo impegnato a darne una “forma” invece di aspettare un Concilio fatto di uomini? Ma al solito, credere che sia arrivato lo Spirito Santo a dare voce e forma alle creazioni umane fa molto comodo. Salvo poi scoprire che lo Spirito Santo ha fatto eleggere Papa una persona come Alessandro VI. Come credere che in altre scelte e decisioni sia stato più avveduto?
    Breve osservazione: il divorzio non è un male assoluto, specialmente ma non solo quando una delle due parti, per lo più quella socialmente più debole, la donna, nel sacro contesto del focolare domestico subisce vessazioni e violenze di ogni sorta. Il divorzio è obbligatorio per provare a salvare la propria vita. Crede davvero che il suo dio sia felice della devastazione della persona che può portare un matrimonio infelice? Non crede che sia maggior gioia del Signore una persona felice che un matrimonio infelice?
    In ultimo, faccia la cortesia di non mettere in mezzo a questo discorso le persone omo-transessuali, che vivono il loro rapporto d’amore senza aver alcun diritto riconosciuto e che continuano ad amarsi per il semplice fatto che la vera unione è l’amore, non un foglio firmato in canonica.
    Cordiali saluti
    Andrea Roselletti
    Gentilissimo Sig. Bassetti,
    ho letto esterrefatto le Sue preziose argomentazioni, che al solito nascono dalla certezza di aver capito il mondo e di parlare da un gradino più alto.
    Le porgerò quindi alcune domande e alcuni spunti di rifless…ione.
    L’unione matrimoniale, di cui Lei per il ruolo che ricopre evidentemente ignora, non è da oggi quello che Lei dichiara con stupore e dolore. Non si contano i matrimoni “strumentalizzati, piegati e usati al proprio uso e consumo” che avete avallato e benedetto nel tempo, per esempio tra regnanti delle varie casate in tutta Europa. Concorderà con me che ergersi ora a difensori del matrimonio non strumentalizzato etc. ha del patetico. Ma tant’è. La storia vi darà sempre torto, almeno su questo punto.
    Se la Chiesa per prima ha dato possibilità ai credenti sposati in Chiesa di rompere il loro legame rivolgendosi alla Chiesa stessa nella struttura definita Sacra Rota – a caro prezzo e con lungaggini legali infinite, fatto salvo, Le ricordo, l’On. Casini – credo che sia infantile accusare il mondo esterno del fatto che le persone richiedano questo tipo di intervento. Potevate non dare loro questa possibilità. Sa che gioia poi vedere quanti omicidi, suicidi e depressioni all’interno delle coppie infelici! A mio avviso avete fatto bene ad istituire la Sacra Rota, se non vi sta più bene potete toglierla, tanto cos’è se non una costruzione arbitraria del vostro apparato? Crede davvero che il vostro Dio – che dite obbliga all’unione matrimoniale eterna – accetti tali scioglimenti dei matrimoni solo perché vi fate pagare il conto?
    Vogliamo poi parlare dei motivi da voi accettati per sciogliere un matrimonio? Siete voi che condannate di fatto una persona sterile perché sterile, non il mondo esterno, che più e più volte ha richiesto interventi legislativi per la procreazione assistita, da voi sempre fermamente boicottati.
    Concorderà con me che l’aumento delle richieste di annullamento di matrimonio religioso coinvolgono solo ed esclusivamente le coppie che hanno potuto e voluto sposarsi in Chiesa. Non vorrei sembrarLe ovvio, ma le persone omosessuali e transessuali non possono sposarsi in chiesa, quindi sarà bene che valutiate attentamente il relativismo all’interno delle persone che si dicono credenti. Non vorrà spero credere che la Chiesa e i suoi pastori non sappiano più gestire i loro parrocchiani? Possibile che le persone diano più retta a quello che viene dall’esperienza diretta che da quello che raccontano i vostri preti arrampicati sull’altare? E si chiede come mai? Perché dare sempre la colpa agli altri è molto infantile, lo sa anche Lei. Un consiglio, a riguardo: valutate quindi se i valori che difendete siano ancora valori condivisi, mai dare per scontato che i valori restino gli stessi nell’arco della vita di una stessa persona, figurarsi nell’arco dei secoli. E non perché i valori siano sminuiti ora, magari gli era stata data arbitrariamente troppa importanza in passato.
    Il matrimonio religioso è minato forse – ma non ne sono certo – dal fatto che le persone iniziano a non credere più, si veda l’eccezionale numero di persone sbattezzate negli ultimi anni, quindi non è un problema di relativismo, è che nessuno dà più o riconosce l’importanza – che vorreste continuare a dare – al matrimonio celebrato davanti a dio, semplicemente perché non ci crede. Siate sereni, le chiese resteranno belle location per matrimoni alla vecchia maniera.
    Le ricordo inoltro che se c’è una cosa di cui l’uomo non ha bisogno – per la prosecuzione della specie e per la sua felicità – è del matrimonio come da voi regolamentato, introdotto solo nel 13° secolo dalla Chiesa. Prima c’era altro, anche in versione omosessuale, che regolava i rapporti. Ora, se la verità voluta dal creatore è questa del matrimonio religioso, non si sarebbe per primo impegnato a darne una “forma” invece di aspettare un Concilio fatto di uomini? Ma al solito, credere che sia arrivato lo Spirito Santo a dare voce e forma alle creazioni umane fa molto comodo. Salvo poi scoprire che lo Spirito Santo ha fatto eleggere Papa una persona come Alessandro VI. Come credere che in altre scelte e decisioni sia stato più avveduto?
    Breve osservazione: il divorzio non è un male assoluto, specialmente ma non solo quando una delle due parti, per lo più quella socialmente più debole, la donna, nel sacro contesto del focolare domestico subisce vessazioni e violenze di ogni sorta. Il divorzio è obbligatorio per provare a salvare la propria vita. Crede davvero che il suo dio sia felice della devastazione della persona che può portare un matrimonio infelice? Non crede che sia maggior gioia del Signore una persona felice che un matrimonio infelice?
    In ultimo, faccia la cortesia di non mettere in mezzo a questo discorso le persone omo-transessuali, che vivono il loro rapporto d’amore senza aver alcun diritto riconosciuto e che continuano ad amarsi per il semplice fatto che la vera unione è l’amore, non un foglio firmato in canonica.
    Cordiali saluti
    Andrea Roselletti

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