Duecentomila persone, forse anche di più per la Marcia della Pace Perugia-Assisi del 50° anniversario. Il corteo si è mosso dall’Arco di S.Girolamo, come ogni anno, intorno alle 9.30 con in testa numerosi gonfaloni di enti locali e striscioni di associazioni per giungere alla Rocca di Assisi intorno alle 15.30.
I simboli Tra i simboli di questa edizione della marcia, un passaggio di testimone della bandiera della pace, usata per la prima volta nel 1961, dai giovani di allora a quelli di oggi; un trattore con un mappamondo, in ricordo di quello dei fratelli Cervi, i sette contadini trucidati dai nazi-fascisti nel 1943, scelto come simbolo di speranza in un futuro in cui l’agricoltura potrà sorreggere il mondo; una barca per ricordare le 1500 persone che da marzo ad oggi hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e raggiungere le nostre coste.
Perugiassisi capitale della cultura Tra gli striscioni di testa, quello della candidatura di Assisi e Perugia a capitale europea della cultura 2019. A portarlo, i due sindaci, quello di Perugia di centrosinistra e quello di Assisi, Claudio Ricci, di centrodestra, a rappresentare «la laica Perugia e la spirituale Assisi» unite dalla cultura della pace.
La prima marcia Quasi 50 anni esatti sono passati dalla prima Marcia ideata da Aldo Capitini, che i 24 chilometri da Perugia ad Assisi il 24 settembre 1961 li percorse con Norberto Bobbio, Renato Guttuso, Italo Calvino. Oggi, per l’occasione, riecheggia lo slogan di allora, che parlava di pace e fratellanza dei popoli e si rivede lo striscione portato nel 1961 dallo stesso Capitini.
Slogan e cartelli Ma slogan e cartelli oggi ce ne sono tanti e disegnano una variegata galassia di movimenti che parlano di politica, lavoro, ambiente, diritti, immigrazione. Come al solito c’è di tutto: associazioni laiche e religiose, scout, sindacati, gruppi spontanei o organizzati, parrocchie e movimenti politici, istituzioni con sindaci e gonfaloni portati dai vigili urbani, singoli marciatori con zainetto regolamentare, agricoltori e «amici della bici», Unione ciechi, animalisti, Anpi e tante altre sigle e identità portatrici di istanze particolari.
Accoglienza e solidarietà Presente anche l’Arci di Perugia con una folta delegazione degli immigrati ospitati nelle strutture dell’associazione: «Accoglienza e solidarietà» lo slogan. A unificare tutti, un mare di bandiere arcobaleno. «Siete la parte migliore di questa Italia lacerata», ha detto alla partenza il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, dallo stesso palco dal quale hanno parlato tre donne, venute da Tunisia, Egitto e Afghanistan a portare saluto e sostegno.
Pulmini e trattori Alla partenza si rivede anche il vecchio e storico pullmino verde che funziona come mezzo di appoggio e che di Marce ne ha fatte tante, il fiammante trattore-mappamondo della Confederazione agricoltori (versione moderna di quello dei fratelli Cervi) e la barca di legno di Amnesty per denunciare i 1.500 morti nel Mediterraneo. Difficile quantificare la partecipazione. A muoversi da Perugia sono alcune decine di migliaia, ma il serpentone si ingrossa ad ogni traversa, rotonda, incrocio che si incontra per la strada. In parecchi entrano alla fine della lunga discesa, a Ponte San Giovanni, moltissimi attenderanno a Santa Maria degli Angeli, dove comincia l’ultimo strappo che si inerpica fino alla Rocca di Assisi.
LA «MOZIONE FINALE» LETTA A FINE MARCIA ALLA ROCCA DI ASSISI


La nostra Marcia di attivisti per il diritto alla Pace di tutti i Viventi è ancora lunga. Speriamo che nelle prossime edizioni posizioni come la nostra siano maggiormente presenti nel corteo di quest’anno, così da arrivare a una Centesima edizione in cui si celebrerà il raggiungimento di una vera Pace duratura per tutto il Pianeta, nell’armonia tra l’Uomo e la Natura.
La nostra Marcia di attivisti per il diritto alla Pace di tutti i Viventi è ancora lunga. Speriamo che nelle prossime edizioni posizioni come la nostra siano maggiormente presenti rispetto al corteo di quest’anno, così da arrivare a una Centesima edizione in cui si celebrerà il raggiungimento di una vera Pace duratura per tutto il Pianeta, nell’armonia tra l’Uomo e la Natura.