Nello 2011 l’Umbria, con il solo 1%, è risultata la Regione italiana con il minor numero di casi di malsanità segnalati, mentre la palma nera per errori e disservizi del personale medico e sanitario spetta al Lazio (17%), alla Sicilia (17%), e alla Lombardia (16%). E’ quanto emerge dai dati di «Giustacausa», l’associazione nata da un anno e che sostiene legalmente le vittime di inadempienze in ambito sanitario.
I dati Dal report dell”associazione (basato su circa 3mila segnalazioni) emerge inoltre che il cosiddetto fenomeno della «migrazione sanitaria» è tutt’altro che terminato, vista «la perdita di fiducia e di aspettative nei confronti dei medici e delle istituzioni sanitarie locali», spiega il presidente, Francesco Nobili. Sale infatti al 76% la percentuale dei pazienti meridionali che preferisce ricevere le cure al Nord, e spicca anche il dato del 21% dei degenti del Centro Italia, anch”essi in viaggio verso le regioni settentrionali. I dati forniti da «Giustacausa» hanno inoltre evidenziato che i maggiori picchi di casi di malasanità si registrano nei settori chirurgici (27%), nella branca ortopedica (13%), in quella ginecologica (11%) e oncologica (10%). Caso a parte, infine, per la medicina estetica. Qui i casi di malasanità si fermano al 10% ma, ha aggiunto Nobili, «da quando è scoppiato lo scandalo delle potesi Pip i contatti per avere informazioni sono aumentati del 90%».

