Mario Mariano

di Mario Mariano

Lo spartiacque del derby arriva all’improvviso, un sussulto dopo errori e sbadigli: l’azione è tra le più belle di queste prime 9 partite. Ardemagni appoggia a Fabinho, il brasiliano per una volta a testa alta, vede Spinazzola a venti metri da lui, sul vertice sinistro dell’area, e lo serve velocemente; Spinazzola fa proseguire la traiettoria per via aerea, a cercare Ardemagni, andato a guadagnare la posizione di attaccante puro, Masi si accorge del pericolo e lo placca. Rigore. Nei piedi di Ardemagni c’è lo spartiacque e tocca a lui la primogenitura della gioia, forse eccessiva, sicuramente originale, con quegli scatti plateali usando la macchina fotografica di un addetto ai lavori. Dopo il selfie di  Totti, tutto è ammesso, la maglia che salta via e viene ruotata a mulinello è roba oramai superata ma  pur sempre scenografica, ora si attende il replay degli scatti fotografici. Ma al di là del colore, resta un’ azione manovrata con cambio di fronte, veloce, ben impostata alla Ardemagni. Quella azione del rigore, è stata una delle poche degne di questo nome di una partita, che di spunti ne ha offerti pochi in assoluto. Resta il fatto che il Perugia ha sovvertito il pronostico, e non ha avuto, né prima né dopo il vantaggio, paura di perdere, per nulla intimorito dalla roboante vittoria delle fere sul Bari. Bisoli ha gioito sotto la curva dei tifosi, con la stessa passione di Ardemagni, convinto di aver scacciato i fantasmi dei pali e dei rigori reclamati e non concessi. Più che sul campo, Bisoli ha mostrato il meglio del suo repertorio nel gestire la settimana del dopo Latina, perseguendo il suo credo nella squadra, senza scaricare colpe sui giocatori, che lo hanno ripagato al meglio. Ma non è mai stata in discussione la credibilità del tecnico nello spogliatoio, e neppure l’impegno, questo sempre imponente. Bisoli ha proseguito lungo la sola strada che conosce, giusta o sbagliata che sia ; è tipo che non si scoraggia ed incapace di cambiare pelle. Ha rischiato Fabinho, assente da settimane ed il brasiliano pur senza strafare lo ha ripagato; i cambi, obbligati o come scelta tecnica, sono risultati  azzeccati,  specie quello di Rizzo per Zebli, utilissimo alla causa, e lo stesso Bisoli dovrà convenire che con i tre punti che arrivano dopo otto partite, i giudizi sono sempre in movimento, perché nel calcio il risultato viene sempre al primo posto assoluto ; seguono a distanza, ma molti distanziati “la buona prestazione” e “ pali, traverse ed arbitraggio”. Maresca di Napoli  ha visto e fischiato il penalty, così si deve pensare che altri non abbiamo avuto la stessa capacità di inquadrare i fatti. La identità del Perugia non è stata diversa di altre volte, questo ė certo, ma l’avversario ha fatto di meno;  la difesa ha sbagliato poco o nulla, confermandosi reparto ben organizzata per il resto, oltre l’azione che ha fruttato il rigore, ci sono state altre opportunità, con Ardemagni esaltato dal goal,  apparso il più   reattivo. Vincere un derby in trasferta rappresenta  sempre un’impresa: averla realizzata nel momento più complicato accresce i meriti di tutti. Ora sotto con il Cagliari ; il tempo per un riposino e di una grande gioia da metabolizzare alla svelta.

LEGGI LA CRONACA

Rosati: riscatta  in pieno Latina, anche se l’attacco delle fere non lo impegna  in maniera assillante. I pericoli arrivano dalla lunga distanza e lui in due circostanze si esalta. Voto: 6,5

Del Prete: confermato capitano, ed il particolare non è di poco conto. Bisoli avrà capito a cosa alludiamo, il tournover della fascia non produce effetti. Più difensore che centrocampista aggiunto, talvolta soffre Furlan, ma presidia la fascia con affanni assortiti. Voto: 6 

Volta: Nel gioco aereo e nelle mischie, si supera e costringe gli avversari a cercare la conclusione da fuori area. Voto 6 +

Belmonte: è troppo ancorato in difesa quando la partita è sullo 0-0, preferendo il lancio alle avanzate. In trincea,però, non concede spazi.Voto: 6+

Alhassan: Sotto gli occhi del suo ex maestro, mette insieme una prestazione con luci ed ombre, ma almeno è spregiudicato nelle discese, quanto incerto nelle chiusure. Voto: 6

Rizzo: Timido nel primo tempo, fatto di tocchi laterali a Della  Rocca, cercato in continuazione. Fermato da un infortunio, permette a Bisoli di tirare fuori dal cilindro la carta Zebli. Voto: 6- (dal 17’st Zebli: entra subito nella mischia con coraggio e capacità di tamponare le avanzate ancorchè prevedibili della Ternana. Efficace nei momenti topici. Voto: 7-

Della Rocca: Ritmo blando nel primo tempo, spartiacque davanti alla difesa. Blando nel secondo, non chiedetegli velocità perché lui assicura temperamento ed equilibrio tattico. Voto: 6+ 

Fabinho: Prima di innescare l’azione dei gol, si era visto a sprazzi, come troppo spesso in passato. Ha dalla sua il fatto che rientrava da un lungo infortunio. Voto : 6+ (31’st Drolè: avesse Masi realizzato l’1-1 con la sforbiciata finale, l’ivoriano sarebbe stato da rincorrere per il grave errore nel non chiudere la partita, solo davanti a Mazzoni. Conferma di avere idee annebbiate davanti alla porta. Voto: 6-)

Zapata: Bisoli gli da fiducia e lui con i ritmi lenti del primo tempo mette insieme una prestazione dignitosa. Vicinissimo al gol, ed esce solo per infortunio. Voto: 6,5 (dal 12’st Lanzafame: Fatica ad entrare in partita, perché non gli piace fare solo il difensore. Si avvita attorno all’avversario di turno, lottando con i gomiti alti. Voto: 6)

Spinazzola: E’ uomo ovunque, in soccorso al compagno e al reparto dove si fa trovare. Veloce nel capire che la deviazione di testa, avrebbe innescato Ardemagni. Voto: 6.5

Ardemagni:Per un tempo, vede il pallone solo da distante, per le ragioni dette e arcidette. E’ lento nella girata di testa, ma si rifà con gli interessi sull’azione del rigore e dopo averlo trasformato, a conferma che per chiunque il gol è una medicina potentissima. Voto: 7+  P.S. resta esagerata la scena della macchina fotografica etc..

Bisoli: supera con il mestiere la settimana di polemiche e tensioni, repingendo le critiche ed alzando le barricate. Ragiona di testa propria, e si capisce che ha autonomia ed esuberanza da vendere. Azzecca i cambi. E’ atteso da conferme importanti. Voto: 6,5