di M.T.
Oggi, 28 gennaio 2026, entra in una nuova fase il percorso di accesso alle facoltà di area sanitaria dopo il semestre aperto di Biologia, Chimica e Fisica: sul portale Universitaly sono state pubblicate le graduatorie di merito per i corsi affini ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Medicina Veterinaria, rivolte agli studenti che non hanno ottenuto una collocazione utile nella graduatoria principale. La pubblicazione segna il momento in cui gli aspiranti studenti possono verificare se sono stati assegnati a uno dei percorsi alternativi scelti all’atto dell’iscrizione, come Infermieristica, Biotecnologie, Scienze biologiche o altri corsi sanitari, e procedere all’immatricolazione entro il 31 gennaio.
La riforma dell’accesso universitario, voluta dal ministero dell’Università e della Ricerca e recepita anche dall’Università degli Studi di Perugia, ha eliminato il tradizionale test di ingresso per le lauree in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, sostituendolo con un “semestre aperto” in cui tutti gli studenti frequentano corsi ed esami di base e vengono inseriti in graduatorie nazionali sulla base delle performance ottenute. Questo sistema, che ha visto la sua prima applicazione per l’anno accademico 2025‑26, ha già prodotto la prima contezza di risultati con la graduatoria nazionale pubblicata a gennaio, e oggi apre formalmente le prospettive per i corsi affini, una fondamentale via di prosecuzione per chi non ha trovato posto nei corsi magistrali a ciclo unico.
Per gli studenti umbri la novità ha un risvolto pratico immediato. L’Università degli Studi di Perugia, che offre i corsi di Medicina e Chirurgia nelle sedi di Perugia e Terni e una consolidata offerta di lauree nelle Professioni sanitarie, partecipa al sistema nazionale di graduatorie. Con il semestre aperto e le nuove regole, gli studenti iscritti a Perugia non vedono più l’accesso limitato a una prova locale: concorrono assieme ai colleghi di tutta Italia per i posti disponibili, e oggi possono sapere se la loro graduatoria li ha collocati in un corso affine.
Il meccanismo per gli assegnati ai corsi affini è chiaro: la graduatoria pubblicata indica la prima sede utile disponibile secondo le preferenze espresse quando ci si è iscritti al semestre aperto e sulla base dei punteggi conseguiti negli esami nazionali. Chi risulta assegnato deve immatricolarsi nella sede indicata entro la fine del mese, pena la perdita del posto; in caso di indisponibilità o rinuncia, una fase successiva di scorrimento tra il 4 e il 6 febbraio permetterà di concorrere per altri posti ancora liberi su scala nazionale.
Questo sistema, pur nei suoi limiti organizzativi, offre a studenti umbri e di altre regioni una maggiore sicurezza di prosecuzione degli studi rispetto al passato, perché permette di mantenere validi i crediti guadagnati durante il semestre aperto e non costringe chi non ha ottenuto un posto immediato in Medicina a interrompere il percorso universitario. Per l’Umbria, dove l’offerta di lauree in Professioni sanitarie — infermieristica in primis — è particolarmente significativa, la graduatoria dei corsi affini rappresenta dunque un momento rilevante: può consentire a molti giovani di iniziare subito o continuare il proprio percorso formativo nel settore sanitario senza perdere l’anno accademico, con potenziali ricadute positive anche sul sistema sanitario regionale, da anni segnato da carenze di figure professionali sul territorio.
La pubblicazione di oggi non riguarda solo chi ambisce a una sequenza di studi sanitaria “pura”, ma è parte di un nuovo modello di accesso universitario che uniforma su base nazionale l’ingresso alle professioni sanitarie e riconosce il valore del semestre iniziale indipendentemente dal corso finale scelto. Nel contesto perugino, dove nel recente passato l’abolizione dei test d’ingresso ha già portato a un aumento delle immatricolazioni e a un ampliamento dei posti disponibili a Medicina e Chirurgia, questa graduale apertura alle opzioni affini si traduce in una maggiore stabilità e prospettiva per gli studenti umbri e per coloro che scelgono di rimanere nella propria regione per studiare e lavorare.
