di Maurizio Troccoli
Se, come sembra, i fondi agli atenei verranno stanziati in base alle graduatorie di quelli più performanti Perugia non h da attendersi grassi bottini per il prossimo futuro. A confermarlo è la prima classifica nazionale della Ricerca in Italia che mette ai primi posti gli atenei del nord, come quello di Pavia e di Trento e a metà classifica, quello di Perugia, superato anche da alcuni atenei del sud e del centro oltre che dalle eccellenze settentrionali. Fanno la parte del leone, invece, tra gli enti di ricerca l’istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn) e l’Ingv, l’istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia. Il ministro Carrossa ha annunciato che 540 milioni di euro, ovvero, l’8 percento dei Fondi di finanziamento (la quota premiale) saranno ripartiti in base ai risultati del rapporto.
La classifica La classifica delle università grandi (considerate tali in base al numero di soggetti valutati di ciascuna struttura) colloca l’ateneo di Perugia al 21esimo posto su 32. Superato quindi da Padova che è al primo posto e a seguire Milano Bicocca, Verona, Bologna, Pavia, Torino, Modena e Reggio Emilia, Parma, Roma Tor Vergata, Milano, Milano Politecnico, Pisa Torino Politecnico, Chieti e Pescara, Roma Tre, Siena, Milano Cattolica, Napoli II, Salerno e Udine. Non soltanto quindi dagli atenei del Nord che spiccano nella classifica nazionale. All’ultimo posto c’è Messina. LUniversità per Stranieri di Perugia invece si colloca al 17esimo posto tra gli atenei ‘piccoli’ che ne contano 27 in classifica, dove Pisa S. Anna è al primo posto e Roma Marconi all’ultimo.
I criteri adottati La classifica che valuta la qualità della ricerca italiana (Vqr) per il settennio 2004-2010 è il più grande esercizio di valutazione della ricerca nel suo genere mai realizzato a livello internazionale. Ha confrontato la qualità della ricerca di 133 strutture all’interno delle 14 aree scientifiche definite dal consiglio Universitario nazionale. In particolare, sono state valutate 95 università, 12 enti di ricerca vigilati dal ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca (Miur) e 26 enti “volontari” (9 enti di ricerca e 17 consorzi interuniversitari).
La valutazione Per realizzare la VQR, che è iniziata a novembre 2011 ed è durata 20 mesi, l’Anvur ha arruolato 450 esperti riuniti in 14 Gruppi di esperti della Valutazione (Gev) individuati con un rigoroso processo di selezione, che considerava produttività ed eccellenza scientifica, oltre che esperienza nazionale e internazionale nella valutazione. In totale il processo di valutazione ha riguardato 184.878 prodotti di ricerca (tra articoli, monografie e saggi, atti di convegni, brevetti, manufatti, note a sentenza, traduzioni, software, banche dati, mostre e performance e cartografie), che sono stati valutati in base a criteri di rilevanza, originalità e grado d’internazionalizzazione.
Gli indicatori Per ogni struttura sono stati calcolati sette indicatori di area legati alla qualità dei prodotti di ricerca e dei processi di reclutamento, alla capacità di attrarre risorse esterne e di creare collegamenti internazionali, alla propensione alla formazione per la ricerca e all’utilizzo di fondi propri per finanziare la ricerca e al miglioramento della performance scientifica rispetto all’esercizio di valutazione precedente. Inoltre, sono stati individuati altri otto indicatori legati alla “terza missione”, per valutare il grado di apertura al contesto socio-economico con attività di valorizzazione e trasferimento delle conoscenze sia a vocazione tecnologica, come l’attività di consulenza conto terzi e i brevetti, che riferibili alle scienze umane, come gli scavi archeologici o la gestione dei poli museali.
L’area di Scienze matematiche Per l’area di Scienze matematiche e informatiche l’università di Perugia acquisisce un punteggio di 0.94, dove il punteggio massimo è di 1,47 attribuito all’università di Bolzano e quello minimo è di 0,48 attribuito alla Cattolica di Milano, in una classifica di 56 atenei. Occorre tenere conto che il punteggio è rapportato alla media dell’area. Quando è sotto dell’1 vuole dire che l’ateneo ha un punteggio medio al di sotto di quello dell’area, viceversa quando è superiore all’1 è superiore a quello dell’area.
L’area di Sceinze Fisiche Quanto all’area delle Scienze Fisiche tra 50 atenei in classifica Perugia ottiene un punteggio sopra la media dell’area di 1,08. Tra 1,23 attribuito all’ateneo di Chieti Pescara, al minimo di 0,71 all’ateneo del Sannio
L’area di Scienze chimiche Per l’area delle Scienze chimiche gli atenei in classifica sono 51 e Perugia è di nuovo sopra la media dell’area con un punteggio di 1,10. I punti vanno da un massimo di 1,23 assegnato a Catanzaro a un minimo di 0,50
L’area di Scienze della terra Nell’area Scienze della Terra l’ateneo perugino conquista 1,08 punti, tra 43 atenei in classifica. Il massimo punteggio è stato raggiunto da Insubria con 1,44 e quello minimo dal Politecnico di Bari con 0,20.
L’area di Sceienze biologiche Area Scienze biologiche tra 58 atenei in classifica, Perugia ottiene il punteggio di 0,81, tra un minimo di 0,50 all’ateneo della Basilicata e un massimo di 1,54 a Trieste Sissa.
L’area di Scienze Mediche Area Scienze Mediche tra 49 atenei in classifica Perugia ottiene 1,17 punti. Il punteggio massimo è stato ottenuto da Trento con 2,01, mentre quello minimo da Catania con 0,35.
L’area di Scienze Agrarie e Veterinarie Nell’Area di Scienze Agrarie e Veterinarie, tra 34 atenei valutati Perugia ottiene 0,83 punti, tra il massimo attribuito a Pisa S. Anna di 1,56 punti e il minimo a Napoli Parthenope di 0,12.
L’area di Ingegneria civile Nell’area di Ingegneria civile tra 43 atenei in classifica a Perugia è stato attribuito il punteggio di 1,31. Il punteggio massimo lo ottiene l’ateneo del Salento con 1,58, mentre quello minimo Insubria con 0,49.
L’area di Architettura Per l’area di Architettura so 39 gli atenei in classifica. A Perugia è stato assegnato il punteggio di 1,03. Il punteggio massimo lo conquista Parma con 1,46, mentre quello minimo, mentre punteggio minimo va alla Basilicata con 0,65
L’area di Ingegneria industriale L’area di Ingegneria Industriale e dell’Informazione conta 56 atenei e vede assegnato a Perugia 1 punto. Il massimo punteggio è toccato a Torino con 1,39, mentre quello minimo a Roma Marconi con 0,32
L’area di Scienze dell’Antichità L’area di Scienze dell’Antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche conta 64 atenei in classifica. Perugia conquista 0,99 punti, di poco sotto la media, mentre il punteggio massimo è dato a trento con 1,24, mentre quello minimo a Roma Marconi con 0,29
L’area delle Scienze Storiche L’area delle Scienze Storiche, Filosofiche e pedagogiche conta 62 atenei in classifica. A Perugia è stato accordato il punteggio di 0,77 mentre il punteggio massimo è dato a Trento con 1,29, mentre quello minimo a Messina e Napoli Benincasa con 0,65
L’area delle Scienze Psicologiche L’area delle Scienze Psicologiche conta 50 atenei nella classifica. Perugia conquista 0,93 punti. Il punteggio massimo è stato accordato a Napoli Benincasa con 1,33, mentre quello minimo a Siena con 0,04
L’area di Scienze Giuridiche L’area di Scienze Giuridiche conta 71 atenei. Perugia ottiene 1,16 punti tra il massimo accordato alla bocconi di Milano 1,44 e il minimo a Roma Marconi con 0,20
L’area di Scienze economiche e Statistiche L’area di Scienze economiche e Statistiche conta 72 atenei. Perugia ottiene 0,81 punti. Il punteggio massimo è stato accordato a Lucca Imt con 2,83 punti, mentre quello minimo a Roma Marconi con 0,02 punti
L’area di Scienze Politiche e Sociali L’area di Scienze Politiche e Sociali conta 59 atenei in classifica. A Perugia è stato accordato il punteggio di 1,07. Il punteggio massimo è stato accordato a Pisa Sant’Anna con 1,50, mentre quello minimo a Chieti-Pescara con 0,39.
