di Ivano Porfiri
Un passo dietro La Sapienza di Roma, lontanissima da atenei come Verona e Trento, ma anche Bologna, Padova, Siena e Pavia. L’Università degli studi di Perugia è 32esima su 61 atenei statali nella classifica redatta dal Sole 24 Ore, l’Università per stranieri è in fondo, penultima con Napoli II e Palermo. La graduatoria, va sottolineato, non può essere paragonata a quelle degli scorsi anni perché sono stati cambiati i parametri inserendo 9 indicatori per la didattica e 3 sulla ricerca per dare un quadro più completo delle singole realtà. Quindi più che la graduatoria generale (la piccola e particolare Stranieri risulta difficilmenta paragonabile a veri e propri campus con migliaia di iscritti), risulta più interessante esaminare i singoli indicatori.
Le pagelle L’Università degli studi ottiene un 32° posto finale figlio di buoni voti su Borse di studio, Attrattività, Sostenibilità, Efficacia, Dispersione a Alta formazione, ma controbilanciato in negativo per Stage e Fondi esterni per la ricerca. La 59esima posizione della Stranieri è, invece, figlia di ottimi voti per Attrattività, Mobilità ed Efficacia, ma posti in coda alla classifica nei parametri della ricerca, per gli Stage e la Sostenibilità. Dall’analisi del Sole 24 Ore, l’indice della qualità della vita studentesca si basa, a Perugia, su affitti mediamente da 250 euro al mese, su 23 biblioteche, su oltre un milione e centomila biglietti del cinema venduti in un anno, 365 mila biglietti teatrali, 33 brevetti depositati, disoccupazione giovanile al 35%, tasso di occupazione al 69%, indice di microcriminalità 6, indice di Sanità 7, numero di società sportive 1.006 e capacità di attrazione turistica 8.
Didattica e ricerca Prima di scendere nel dettaglio dei 12 indicatori, vediamo il risultato delle macro classifiche: didattica (9 indicatori) e ricerca (3 indicatori). Per la didattica, i due atenei perugini sono appaiati, al 28° posto l’Università degli studi e al 29° la Stranieri, dove a comandare è Trento insieme al Politecnico di Milano. Per la ricerca, invece, male entrambe: l’Università degli studi è al 37° posto insieme a Messina, la Stranieri addirittura ultima al 61° posto (ma questo è strettamente legato alla caratteristica dell’ateneo di piazza Grimana, votato non alla ricerca ma alla didattica).
Indicatori della didattica Scendendo nel dettaglio dei singoli indicatori, per Attrattività (percentuale di immatricolati da fuori regione sul totale) la Stranieri è all’ottavo posto battendo la Stranieri di Siena (13esima). Discreta anche la posizione dell’Università degli studi, piazzata al 21° posto. Per la Sostenibilità (numero medio di docenti nelle attività di base) l’Università degli studi è ancora 21esima, mentre la Stranieri è in coda al 59° posto. Per le Borse di studio (percentuale di idonei che hanno ottenuto la borsa) primo posto per entrambe con il 100%. Per Stage (percentuale di crediti ottenuti in stage sul totale) male tutte e due: Stranieri al 51° posto con lo 0.8%, Università degli studi addirittura 54esima con lo 0.5%. Per la Mobilità internazionale (percentuale di crediti ottenuti all’estero) ovviamente Stranieri al top con il 2° posto surclassando le altre università per stranieri italiane, mentre l’Università degli studi è al 25° posto. Per la Dispersione (percentuale di immatricolati poi iscritti al 2° anno) l’Università degli studi è 23esima con l’85,7%, mentre la Stranieri è 57esima con il 77,9%. Per l’Efficacia (media crediti in un anno) la Stranieri è 13esima con il 36%, l’Università degli studi 22esima con il 34,5%). Per la Soddisfazione degli studenti (voto da 1 a 10 sui corsi di studio) abbastanza bene entrambe: 24esima la Stranieri (7,8), 43esima l’Università degli studi con 7,6 considerando che in vetta la Piemonte Orientale ottiene 8,2. Infine per gli Occupati (tasso di studenti in cerca di lavoro a un anno dal titolo) il 35° posto dell’Università degli studi con il 31,4% e il 38° posto della Stranieri con il 32,1% sono lontanissimi da Brescia dove appena l’11,5% cerca lavoro o Bergamo (13%).
Ricerca Guardando i singoli indicatori della Ricerca, per i Fondi esterni (capacità di attrazione di risorse per progetti) molto male: l’Università degli studi è 47esima con lo 0,7% e la Stranieri 55esima con lo 0,5% (Macerata leader è al 2,6%). Per la qualità di produzione scientifica (valutazione Anvur) l’Università degli studi è 24esima e la Stranieri ultima al 61° posto. Infine, per la Qualità dei dottorati (anche qui valutazione Anvur) è 34esima con l’1% e la Stranieri di nuovo ultima al 61° posto con lo 0,5%.
