Guasticchi durante la conferenza stampa di fine anno (Foto Umbria24)

di Ivano Porfiri

«Usciamo da un anno di grande incertezza non tanto per i politici quanto per i dipendenti di questo ente, che hanno dovuto subire l’onta di essere trattati come lavoratori di un ente inutile di serie B. Ne usciamo rafforzati, perché abbiamo affrontato le avversità compattandoci e sono certo che le Province non verranno cancellate. Si toglie un bel sasso dalla scarpa, il presidente Marco Vinicio Guasticchi durante la conferenza stampa di fine 2012. Un anno che lo ha visto in trincea, spesso isolato anche a livello politico nella difesa di un ente, la Provincia che riesce a schivare ogni tentativo: come l’araba fenice, più si cerca di ucciderlo più risorge dalle proprie ceneri.

Riforma delle Province «Alla fine il governo ha dovuto congelare tutto e inserire la riforma delle Province in una più complessiva dell’assetto dello Stato: è quello che chiedevamo – dice Guasticchi -. In quella sede si dovrà decidere di eliminare i tanti enti intermedi e ridare invece alle Province dignità di ente di primo livello». Anche per ribadire questa compattezza, nessun membro di giunta parteciperà alle primarie del Pd, ma Ornella Bellini non chiude le porte alla corsa a sindaco di Passignano: «Vedremo tra aprile e giugno».

Bilancio sano Detto ciò, e decantate tutte le virtù attraverso un video celebrativo stile istituto Luce, il presidente non ha potuto nascondere le oggettive difficoltà dell’ente. «Abbiamo un bilancio sano, grazie all’assessore Bellini e agli uffici – ha detto Guasticchi – ma siamo stati costretti a tagliare 10 milioni di euro dopo l’approvazione dell’esercizio finanziario. Inoltre, abbiamo dovuto fare i miracoli per rispettare il Patto di stabilità ed è grazie a questi sforzi che potremo fare investimenti nei prossimi tre anni». «Certo – ha aggiunto Guasticchi – non può continuare così: far dimagrire i territori fino a farli morire».

Villa Fidelia In questa ottica di contrazione di bilancio, va la politica di dismissioni immobiliari. «Se dobbiamo scegliere tra vendere e tagliare i servizi scegliamo la prima opzione – sostiene Guasticchi -. Anche perché tutti si precipitano quando si parla di vendere Villa Fidelia ma quando si parla di organizzare eventi per mantenerla non si vede nessuno». Proprio in tema di alienazioni, l’assessore Mignini ha precisato che «ci sono trattative in corso su alcuni immobili ma non riguardano Villa Fidelia e Villa Redenta: per esse sono in corso incontri con la Regione e l’obiettivo è, pur rispettando il piano di dismissioni, farle rimanere nel circuito pubblico».

Umbria Mobilità Nessuna risposta, invece, alla domanda sulla volontà di finanziare l’aumento di capitale di Umbria Mobilità. «E’ un tema troppo delicato da affrontare in questa sede – ha detto Guasticchi – quando ci saranno novità verranno rese pubbliche».

Dalla sicurezza alla formazione Tra i vari ambiti di competenza, Guasticchi ha sottolineato quello della sicurezza: «La polizia provincia è ormai a pieno titolo una delle forze di polizia a fianco del cittadino». Nell’edilizia scolastica, invece, 1.188.000 euro sono stati gli investimenti per sistemazione e adeguamento di 119 strutture – di cui 107 edifici scolastici, più palestre e ampliamenti -, la realizzazione di nuovi impianti e la messa in sicurezza degli immobili. Nella viabilità sottolineato il sistema di autovelox sull’Apecchiese con cui si è passati da 87 incidenti, di cui 7 mortali, negli ultimi 10 anni, a zero incidenti mortali e un solo ferito nel 2012. Nella formazione professionale sono state avviate 433 attività formative rivolte a 3.853 persone. Finanziati poi 35 progetti di nuove imprese giovanili con contributi per 1,8 milioni di euro e la creazione di circa 100 nuovi posti di lavoro.

Corbucci e Fucelli Al termine della conferenza stampa Guasticchi ha salutato due persone che lasciano l’ente: Giovanna Corbucci dell’ufficio stampa «preziosa in un ruolo oggi strategico» che andrà in pensione il 1 gennaio (le è giunto anche il saluto dell’Associazione stampa umbra) e Ivo Fucelli «importante nella riorganizzazione del comparto sicurezza», distaccato dalla prefettura e che in prefettura fa ritorno.

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