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Pioggia e vento baciano il Montelago celtic festival. Sì, perché nonostante sull’altopiano di Colfiorito qualche ora sia stata resa complessa dal passaggio di una perturbazione, la 23esima edizione della manifestazione più bella dei monti Sibillini, che si svolge precisamente a Taverne di Serravalle del Chienti (Macerata), non ha deluso le aspettative.

Per quattro giorni, dal 5 all’8 agosto, nella zona montana a confine tra Umbria e Marche gli organizzatori hanno contato «circa 10mila presenze quotidiane» con partecipanti arrivati «da tutta Italia e dell’estero» per vivere insieme giornate all’insegna di musica e campeggio, incontri ed escursioni, laboratori e proiezioni, al solo scopo di «onorare pienamente il tema scelto» per l’edizione appena archiviata, ossia i legami.

Per il direttore artistico del Montelago celtic festival, Michele Serafini, «questa 23esima edizione ha dimostrato quanto sia vivo il bisogno di stringere legami autentici, reali e disinteressati». E in questo senso la manifestazione rappresenta l’occasione perfetta, perché «Montelago – prosegue Serafini – non è mai stato un semplice contenitore di eventi, ma uno spazio di libertà e partecipazione, in cui ogni persona trova il proprio posto».

Per il direttore, poi, «vedere migliaia di persone di ogni età incontrarsi, ascoltare storie, ballare sotto le stelle e prendersi cura dell’altopiano con un senso di responsabilità encomiabile è la prova più bella del nostro lavoro». Sulle 10mila persone al giorno sull’altopiano di Colfiorito, infine, Serafini dice che a Montelago «non contiamo solo le presenze, ma l’intensità delle relazioni che qui nascono e che resistono nel tempo, anche questo è il legame profondo che ci unisce al nostro pubblico e ai Monti Sibillini». Protezione Civile e Croce Rossa.

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.