Da sinistra Locatelli e Di Maolo

La ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, insieme alla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, ha incontrato domenica gli ospiti dell’Istituto Serafico di Assisi. È stata accolta dalla presidente della struttura, Francesca Di Maolo. All’iniziativa hanno partecipato anche Paola Fioroni, vicepresidente dell’Assemblea legislativa e presidente dell’Osservatorio regionale per le persone con disabilità, l’assessore alla Salute Luca Coletto, il consigliere regionale della Lega Stefano Pastorelli e il vicesindaco di Assisi, Valter Stoppini.

La visita «È giusto che io sia qui e sono davvero contenta di essere con voi, il mio compito – ha detto secondo quanto riportato dall’Istituto in un comunicato – è proprio quello di conoscere e di far conoscere ciò che di prezioso c’è nel nostro territorio, perché per attuare politiche attente alle persone è necessario conoscere e capire quello che succede e in che modo operano gli enti, le istituzioni e le associazioni». «Il Serafico – ha aggiunto – è un punto di riferimento importante per tante persone con disabilità e per le loro famiglie, non solo per l’Umbria ma per tutto il paese. Il valore aggiunto del Serafico – ha detto rivolgendosi agli operatori e ai volontari – siete tutti voi che ogni giorno prestate il vostro servizio accanto ai ragazzi e li assistete con professionalità, con amore e con tutto il cuore».

I ragazzi Nel corso della visita, la ministra ha incontrato i ragazzi, parlando con loro e cercando di capire ancora meglio le loro storie. Ha quindi visitato tutta la struttura, compresi i laboratori di pedagogia speciale, alcune delle residenze e il nuovo Centro di riabilitazione. «Quello che vorremmo avere trasmesso alla ministra – ha ha osservato la presidente Di Maolo – è il senso che qui diamo alla vita nella sua interezza, attraverso l’attenzione ai più fragili. La nostra infatti non è solo assistenza, cura e riabilitazione; al Serafico c’è tanto di più, perché per questi ragazzi è importante creare delle relazioni e ricevere amore e protezione costanti».

TERREMOTO, CHIESTI STATO DI EMERGENZA E 350 MILIONI

Terremoto La giornata della ministra è proseguita poi a Pierantonio, una delle frazioni più colpite dal terremoto del 9 marzo scorso: «Il senso di questa visita – ha detto Locatelli all’Ansa – è mostrare la vicinanza al sindaco, ai cittadini, al territorio da parte del governo e mia come ministro. Anche per capire cosa è successo e comprendere al meglio di cosa c’è bisogno». La ministra ha ricordato che venerdì la Regione ha inviato al Governo la richiesta di stato d’emergenza, nella quale è contenuta una prima stima dei danni pari a 350 milioni di euro: «Leggo negli occhi degli amministratori e dei cittadini – ha continuato Locatelli – uno stato di insicurezza e incertezza. È giusto sostenerli con la presenza. Adesso c’è da capire come muoversi in sicurezza per garantire a tutti di poter tornare il prima possibile nelle proprie case e alla vita quotidiana». Come riportato nella richiesta della Regione, tra gli sfollati ci sono anche 23 persone fragili; sul punto la ministra ha osservato che sarebbe necessario un protocollo valido per tutto il paese: «In tal senso – ha detto – è aperto in dialogo con gli altri ministri».

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