di Ivano Porfiri
Se lo sviluppo viaggia alla velocità di internet, imprese e cittadini umbri stanno freschi. Secondo l’ultimo studio di SosTariffe.it l’Umbria è sul podio sì, ma delle regioni più distanti dall’optimum, dalla velocità cioè dichiarata dai gestori al momento della sottoscrizione del contratto. Tra le linee a ‘7 Mega’ l’Umbria è addirittura ultima con una performance media di 3,2 Mbps.
Umbria terz’ultima Dalle rilevazioni effettuate attraverso lo speed test dagli utenti del sito (500 mila dal 2010), in Umbria si viaggia mediamente a 4.328 Kbps. Più lente solo il Veneto con 4.176 e l’Abruzzo, fanalino di coda con 4.139. La regione più veloce, comunque molto sotto alla velocità promessa, è la Toscana con 5.644, seguita da Liguria, Puglia, Sardegna e Campania. La Toscana si conferma la regione con le linee più veloci: è l’unica Regione italiana dove le “20 Mega” superano mediamente gli 8 Mbps, mentre lo stesso tipo di linea in Abruzzo si ferma a soli 5,7 Mbps. Per quanto riguarda le “7 Mega”, le più veloci sono in Valle d’Aosta (4,5 Mbps di media), le più lente in Umbria – solo 3,2 Mbps, meno della metà di quanto promesso.
60% più lenti Il problema, ahimé, è assai diffuso. La velocità reale di connessione misurata si attesta, in Italia, in media del 60% al di sotto di quella dichiarata dai gestori. In pratica, per la 7 Mega ci si attesta sui 5.1 (ma l’Umbria è molto più in basso) e per la 20 Mega a 7.1. I risultati non cambiano se si dividono i dati per tipologia di tariffa.
Come misurare la propria Adsl Del resto, ciascuno, può trovare facilmente in rete il misuratore di velocità ufficiale dell’Authority per le telecomunicazioni e mettere il risultato a raffronto con quanto promesso dai gestori e pubblicato sullo stesso sito nella pagina creata ad hoc per la trasparenza delle tariffe e che si può desumere anche dal comparatore di SoSTariffe.it.
Fuorilegge Siccome i gestori devono dichiarare una velocità minima garantita (rintracciabile sempre sulla pagina della trasparenza), qualora si fosse al di sotto l’utente può obbligare il gestore e porre rimedio o a concedere la disdetta gratuita.
Velocità rallentata dal boom di traffico In generale, lo studio fa emergere che dal 2010 a oggi la velocità media è aumentata di circa l’8%. Questo incremento è attribuibile principalmente alla maggiore diffusione delle offerte a “20 Mega”, scelte dalle famiglie italiane per gestire il traffico proveniente dai sempre più numerosi dispositivi connessi a Internet presenti nelle case, come laptop, smartphone, tablet, console e “smart TV”. Se da un lato è evidente che la crescita non può definirsi molto soddisfacente in un periodo di rapida evoluzione tecnologica del settore come quello di questi anni, è evidente che – secondo lo studio – nello stesso periodo di tempo è aumentato notevolmente il volume di traffico Internet da gestire a causa del boom di nuovi dispositivi come smartphone e tablet e della sempre maggiore fruizione di servizi di streaming musicale e video da parte degli utenti.



Nel comune di magione ci sono frazioni che la banda larga nemmeno sanno cosa sia. Casenuove, san feliciano, monte del lago, san savino.. è vergognoso!!