Occorrerà attendere la commissione del 12 aprile con il nuovo direttore generale dell’Asl Umbria 2, Imolo Fiaschini, per tentare di entrare nel merito dei nodi da sciogliere intorno alla politica sanitaria di Foligno, Spoleto, Valnerina e comprensori, a cominciare dal piano d’integrazione dei due ospedali, ma anche per trovare la sintesi intorno a un documento che metta in fila priorità e prospettive.
Integrazioni ospedali Foligno-Spoleto Già, perché martedì pomeriggio dopo tre ore di discussione il consiglio comunale di Foligno non è riuscito a esprimersi su alcun atto, compreso quello presentato e ritirato dopo una breve sospensione dal capogruppo Pd, Seriana Mariani. In aula, sia dai banchi della maggioranza che da quelli delle opposizioni è stata stigmatizzata la decisione di non aprire i lavori della seduta straordiaria al mondo dell’associazionismo e più in generale alla cittadinanza, che pure segue con grande attenzione la partita che si sta sviluppando intorno al San Giovanni Battista, a difesa del quale è recentemente nato il comitato Insieme per l’ospedale.
Flop consiglio comunale Sul punto il presidente del consiglio comunale, Alessandro Borscia, è tornato a ribadire la necessità di trattare l’argomento tanto tecnico quanto delicato, seguendo i percorsi istituzionali del caso e guardando dunque alla commissione del 12 aprile, a cui parteciperà anche il sindaco Nando Mismetti. In tre ore di dibattito, comunque, si sono contate diverse raffiche di attacchi da parte delle opposizioni a cominciare da Sel fino a M5s e Forza Italia che, in sintesi, hanno contestato l’immobilismo dell’amministrazione comunale sul futuro dell’ospedale. Ma ora è tempo di riorganizzazione dei servizi che, qui c’è stata una certa convergenza, dovrà mettere da parte campanilismi per lasciar spazio alle eccellenze sanitarie presenti nei territori di riferimento.


