«I risultati delle analisi risultano escludere particolari criticità rispetto agli inquinanti ambientali generalmente correlati ad eventi di questo tipo». Questo il bilancio delle analisi Arpa eseguite sui due filtri dal campionatore Echo Emergency posizionato nei pressi dell’impianto Green Asm, nella zona industriale di Nera Montoro interessata dall’incendio di domenica 7 maggio.
Analisi A seguito della segnalazione dell’incendio il personale Arpa si è portato sul posto e i tecnici hanno provveduto all’installazione della centralina mobile Echo Emergency.
«Lo strumento – spiega Arpa – consente di effettuare campionamenti dell’aria attraverso dei filtri, che poi vengono analizzati in laboratorio, per verificare la presenza e l’eventuale concentrazione con particolare riferimento a diossine, Ipa e altri microinquinanti. Sono stati due i filtri campionati, il primo ha ‘catturato’ il particolato contenuto nell’aria
dalle ore 07 alle ore 18 di domenica, in contemporanea con l’incendio; il secondo
dalle 18 di domenica 7 maggio alle ore 10.30 di lunedì 8 maggio».
Diossine e altri inquinanti al di sotto dei limiti «Sia le concentrazioni di Diossine e furani che le concentrazioni di Pcb diossina simile risultano al di sotto del limite di quantificazione analitico (minore di 10 femtogrammi I-Teq/m3), mentre per gli Ipa (con particolare attenzione alla presenza di benzo-a- pirene) la concentrazione rilevata sul primo filtro è comunque inferiore al valore obiettivo fissato dal D.lgs 155/2010. Allo stesso modo le concentrazioni riscontrate dei metalli (Arsenico, Cadmio, Nichel, Piombo) risultano largamente inferiori ai valori obiettivo/limite della normativa di riferimento».
