Oltre 200 migranti in arrivo nella provincia di Terni e la Prefettura pubblica il bando per l’accoglienza degli stranieri richiedenti protezione internazionale con scadenza per la presentazioni delle domande fissata per l’11 maggio.
La procedura Come rende noto la Prefettura, «in linea con le direttive del dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, è necessario continuare ad assicurare la prima accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale ospitati nel territorio provinciale. Viene pertanto avviata una nuova procedura di gara per l’affidamento in convenzione dei relativi servizi presso idonee strutture temporanee individuate dai soggetti gestori».
Criteri e scadenza delle offerte Il numero complessivo stimato dei migranti ai quali garantire accoglienza – fa sapere la Prefettura – è di 212, a un prezzo pro-capite al giorno che non potrà superare i 34 euro più Iva. I soggetti interessati dovranno far pervenire in Prefettura la loro offerta, insieme a tutta la documentazione richiesta, entro e non oltre le ore 12.30 del prossimo lunedì 11 maggio, a pena di esclusione. La graduatoria degli operatori redatta dalla Commissione aggiudicatrice al termine della procedura sarà valida fino al 31 dicembre 2015, con l’impegno dei partecipanti, in caso di necessità, a proseguire il servizio anche nel 2016, alle medesime condizioni. Le informazioni e gli atti relativi all’appalto sono reperibili nel sito della Prefettura.
Lega Nord chiede blocco dei flussi Sulla questione interviene, con un comunicato, il senatore della Lega Nord, Stefano Candiani: «Altro che requisire strutture e appartamenti sfitti ai cittadini e alle amministrazioni comunali. Il Pd, Sel e il Ncd -dice- mettano a disposizione gratuitamente le loro sedi ai clandestini. Inoltre tutte le seconde case dei buonisti pelosi, di Renzi, Alfano, Boldrini, i vari cantanti, scrittori e intellettuali terzomondisti sono i luoghi ideali per ospitare i clandestini. Facciano uno sforzo e dimostrino coerenza, sono proprio le loro case per le vacanze ad essere il luogo perfetto per il ristoro dei presunti profughi. La prova di forza, i prefetti la facciamo partire da loro. Non c’è spazio per tutti i clandestini del mondo – conclude Candiani – i costi sociali dell’invasione perpetrata da questo governo sono ormai insostenibili. Se non vogliono che lo scontro di civiltà arrivi a un punto di non ritorno si fermino. Blocchino subito le frontiere».
