I vigili del fuoco di Perugia durante la cerimonia per Santa Barbara

di Iv. Por.

«Ubi dolor, ibi vigiles» e cioè: «dove c’è dolore, là ci sono i vigili». Ha ricordato il motto del corpo dei vigili del fuoco, il comandante provinciale di Perugia, Luigi Cremona, oggi nel corso della cerimonia per la pprotettrice del corpo, Santa Barbara. E di dolore, di recente, in Umbria e in Italia non ne è mancato. Sarà anche per questo che i vigili, gli “eroi del quotidiano”, restano forse il corpo dello Stato più amato e rispettato, perfino dagli ultras negli stadi. Sia a Perugia che a Terni si sono svolte cerimonie e consegnate benemerenze (guarda la Fotogallery di Perugia)

Vigili a Perugia Soddisfatto dell’organico e dei distaccamenti, l’ingegner Cremonatanto dei permanenti: Città di Castello, Todi, Gubbio, Spoleto, Foligno, Norcia, Assisi, Gaifana, come quelli volontari di Città della Pieve, Sellano e Norcia, oltre al distaccamento cittadino di via Cavour, a quello aeroportuale di Perugia S. Egidio e a quello estivo sul Trasimeno a Castiglione del Lago.

30 interventi al giorno «I vigili del fuoco di questo comando provinciale – ha ricordato Cremona – hanno effettuato complessivamente nell’anno trascorso, e fino ad oggi circa 11mila operazioni di soccorso tra cui 2.054 incendi, 718 soccorsi a persone, 734 per lesioni a edifici, 272 soccorsi a animali, 810 per sciami di api, 534 incidenti stradali, 638 allagamenti, 337 fughe di gas, 2.098 aperture di porte o ascensori. Cioè a dire, una media di circa 30 interventi al giorno». Più gli interventi post sisma in Abruzzo e soprattutto nel Marscianese.

Pericolo idrogeologico Per non parlare delle recenti esondazioni e frane da maltempo. «Ancora una volta – ha detto Cremona – le reali condizioni del territorio sotto il profilo idrogeologico non hanno certo aiutato la popolazione e noi soccorritori. Ritengo di poter affermare che, in assenza di una accorta risistemazione idrogeologica del territorio, tali tipi di emergenze in futuro si potranno riproporre con ancora maggiore frequenza ed intensità e quindi con maggiori pericoli. Non è certo possibile affermare che le cause di tali emergenze sono solo naturali, ciò significherebbe ignorare e sottovalutare il problema». Il comandante ha ricordato «a nome di tutti i vigili del fuoco di Perugia» il giovane volontario Pasquale Antonini recentemente deceduto nei pressi di Corciano.

Vigili a Terni Stessa cerimonia A Terni, dove il comandante provinciale, Michele Zappia, ha ricordato come nel corso del 2010 siano stati effettuati 4mila interventi di soccorso, dagli incendi ai danni legati al maltempo, agli incidenti stradali fino agli ascensori bloccati. Tra questi, il comandante ha ricordato gli incidenti stradali di via Alfonsine, a Terni, e di localita” Stifone, a Narni, che hanno provocato la morte di cinque giovani. «Il merito della buona riuscita di queste operazioni di soccorso, che molte volte svolgiamo, utilmente e proficuamente, noi lo vogliamo condividere – ha aggiunto – con le forze dell’ordine, con tutte le realtà locali, con enti e organizzazioni inserite a vario titolo nel complesso quadro delle forze di protezione civile».

Incendi e formazione «L’altro tema fondamentale che ci vede impegnati – ha detto ancora Zappia – è l’attività di prevenzione incendi». Sottolineando poi l’attività di formazione, il comandante provinciale ha ricordato la presenza del Polo didattico nazionale per le tecniche speleo-alpine-fluviali (quasi completato) proprio nella sede di Terni. «Una struttura d’eccellenza per il Centro Italia – ha sottolineato Zappia – il nostro fiore all’occhiello, perché offrirà, attraverso importanti corsi di formazione rivolti ai nuclei speciali del soccorso acquatico (rafting, hydrospeed, tecniche speleo-alpino-fluviale), la possibilità di migliorare le capacità volte a prestare soccorso. Lezioni teoriche in aula si alternano alle prove pratiche e all’uso di attrezzature e tecniche all”avanguardia per la sicurezza ed il salvamento in condizioni critiche».

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