I lavori sono partiti nei giorni scorsi (foto F.Troccoli)

«L’esercizio commerciale che verrà realizzato nelle Logge non sarà un generico choco-bar ma esporrà il marchio Perugina, azienda che costituisce una vera e propria bandiera di Perugia nel mondo e della cui tutela si sono recentemente preoccupati istituzioni, sindacati e diocesi. Nell’anno in cui la fiction su Luisa Spagnoli ha ricordato alla città e al Paese la genialità imprenditoriale e l’attenzione sociale che hanno segnato la nascita della Perugina, al Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo non è sembrato sconveniente che un angolo tanto in vista della piazza grande ospitasse una prestigiosa vetrina dell’azienda dei Baci. Sono in gioco non soltanto interessi privati, ma il tessuto sociale della città fatto di uomini e donne, famiglie che vivono di lavoro».

LA FOTOGALLERY DEI LAVORI

Contro il degrado In relazione alla posizione espressa dall’associazione Umbria grida terra sui lavori in atto e la futura destinazione delle Logge di Braccio, il Capitolo, proprietario dello spazio, precisa che «è inesatto parlare di ‘spazio pubblico che viene privatizzato’. Semmai si tratta – è spiegato in una nota dell’archidiocesi di Perugia e Città della Pieve – di uno spazio privato che viene reso fruibile al pubblico in maniera dignitosa, sottraendolo al degrado e alla sporcizia che era davanti agli occhi di tutti. Per di più gli accordi di locazione prevedono la possibilità di usare comunque le Logge per eventi di carattere pubblico, di natura sia religiosa che civile. Non va peraltro dimenticato che appartengono al Capitolo anche le gradinate del Duomo, la cui fruibilità non ha limiti, a volte anche con gravi inconvenienti per chi, per fede o per turismo, vuole accedere all’interno, senza parlare dei traffici illeciti che avvengono lì. Crediamo che tutti i cittadini e le istituzioni amanti di Perugia possano e debbano, al di là delle appartenenze ideali, favorire una fruizione dignitosa di questi spazi, evitando che fenomeni di degrado e di illegalità danneggino l’immagine della città e creino disagi per i cittadini».

Valorizzare il territorio Ancora: «Il Capitolo è da sempre disposto a collaborare con iniziative che possano correggere le iniquità del mercato globale e valorizzare il territorio e i giovani, anche concedendo i propri spazi pro bono, come nel caso della recentemente inaugurata Bottega degli artisti, in Via Maestà delle Volte. Non va però dimenticato che i proventi delle locazioni sono destinati all’impegnativo mantenimento del complesso monumentale della Cattedrale, che dà lavoro a nove dipendenti ed è spazio aperto a tutti, patrimonio della Città e importante elemento dell’offerta turistica perugina. Il Capitolo si dichiara in ogni caso disponibile a un confronto con l’Associazione Umbria grida terra per illustrare il progetto e le sue ragioni».

2 replies on “«Il marchio Perugina nella piazza più importante». La diocesi: coi Baci salviamo il centro dal degrado”

  1. C’e ancora chi preferisce ospitare sottoi loggiati ubriaconi e tossici al posto di famiglie e ragazzi che della loro vita preferiscono fare altro invece di urinare sui muri e girare con il birrino in mano?

  2. Utilizzare uno spazio architettonico di una delle piu belle piazze d’Italia, piegandolo a logiche mercantili è una cosa incredibile (tuttora mi auguro che non sia vero), e soprattutto mi chiedo come sia possibile che sovrintendenza, comune, italia nostra etc. possano far passare sotto silenzio questo scempio.

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