Gubbio non dimentica quei 40 cittadini innocenti, uccisi per rappresaglia da parte dei militari tedeschi che ancora in quei giorni del giugno del ’44 occupavano le aree dell’Appennino umbro. La cerimonia per il 71esimo anniversario della strage, a cui ha preso parte la presidente della Regione, Catiuscia Marini, si è svolta nella piazza a loro dedicata. «All’alba del 22 giugno 1944 – ha ricordato Marini – alle 6.30 del mattino, 40 persone civili innocenti furono fucilate a Gubbio da militari della Wehrmacht. Vittime innocenti della disumana ed aberrante strategia militare tedesca delle rappresaglie ai civili per. Impedire l’avanzata delle forze alleate e le azioni partigiane. Oggi a Gubbio, come ogni anno, abbiamo reso omaggio ai 40 martiri».
Non dimenticare Secondo la presidente Marini «è compito nostro, rappresentanti delle istituzioni pubbliche, far sì che mai si dimentichino stragi come quella dei 40 martiri di Gubbio, e consentire che la trasmissione alle nuove generazioni della memoria di questa barbarie non si interrompa». «Sono trascorsi 71 anni da quel terribile 22 giugno – ha aggiunto la presidente – ma il ricordo di quella strage è ancora forte e indelebile nella coscienza civile di tutti noi, consapevoli che proprio il sacrificio di queste vittime innocenti, qui come Marzabotto, alle Fosse Ardeatine, a Sant’Anna di Stazzema, ha consentito la nascita della Repubblica Italiana e l’affermazione di principi fondamentali della nostra democrazia, come pace e libertà. Principi che soprattutto oggi, quando in diverse parte de mondo e della nostra Europa, soffiano venti di guerre e violenza e si affermano culture basate su odio, razzismo e discriminazione, assumono una ancor più forte attualità».
