di Iv. Por.
Sono partiti in 2.500 dall’Umbria alla volta di Madrid per partecipare alla Giornata mondiale della gioventù. Un rito collettivo che in tempi di crisi assume un significato particolare.
In pullman Nella notte tra giovedì 11 e venerdì 12 agosto sono partiti, in pullman, i giovani delle Diocesi dell’Umbria che prenderanno parte alla Giornata Mondiale della Gioventù in programma in Spagna, a Madrid, dal 16 al 21 agosto prossimi. Insieme a moltissimi loro coetanei, provenienti dai cinque Continenti, vivranno un’esperienza di fede significativa centrata sul tema proposto da Benedetto XVI: «Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede» (cfr Col 2,7).
In 2.500 Dalle Chiese umbre sono partite oltre 2500 persone. Quattro gli Arcivescovi e Vescovi che accompagnano i ragazzi: mons. Vincenzo Paglia, presidente della Conferenza episcopale umbra e vescovo di Terni-Narni-Amelia; mons. Renato Boccardo, Delegato della Conferenza episcopale umbra per la Pastorale giovanile e arcivescovo di Spoleto-Norcia; mons. Gualtiero Bassetti arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve e vicepresidente della Cei; mons. Domenico Cancian vescovo di Città di Castello.
I numeri in dettaglio In terra iberica saranno 1350 i ragazzi della Pastorale giovanile delle otto diocesi. Oltre mille quelli che vi partecipano come appartenenti a movimenti e associazioni ecclesiali. Ci sono anche i 29 seminaristi del Pontificio seminario regionale umbro “Pio XI” di Assisi con il rettore mons. Nazareno Marconi. Oltre 30 i preti umbri presenti, “capeggiati” da don Marcello Cruciani di Orvieto-Todi, responsabile della Pastorale giovanile della Conferenza episcopale umbra.
Gemellaggio a Girona I giovani umbri, prima di raggiungere Madrid per partecipare alle celebrazioni della Giornata mondiale con Papa Benedetto XVI, saranno ospiti (dal 12 al 15 agosto) nella diocesi di Girona, in Catalogna, per il consueto gemellaggio con i loro coetanei di vari Paesi del mondo. A guidare la speciale delegazione umbra in terra spagnola è l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, già organizzatore, quando era uno dei più stretti collaboratori del Beato Giovanni Paolo II, di ben quattro Giornate mondiale della gioventù: Denver 1993; Manila 1995; Parigi 1997; Roma 2000.
L’augurio di Boccardo «Mi auguro – afferma il Presule – che la Giornata mondiale della gioventù sia un tempo di grazia per i nostri giovani umbri nel quale poter meglio ascoltare la voce del Signore. Andare a Madrid, carissimi ragazzi, non è turismo religioso a buon prezzo. Avete scelto liberamente di partecipare in risposta ad un invito del Signore: vivete, dunque, questa esperienza in pienezza e senza riserve; lasciatevi coinvolgere e non siate spettatori, ma attori. Prendere parte ad una Giornata mondiale della gioventù è un investimento per la vita, è un tornare a casa con il cuore riscaldato dall’incontro con Cristo e dalle nuove amicizie fatte. In questo momento state arrivando a destinazione – io vi raggiungerò martedì 16 agosto, dopo aver presieduto a Spoleto la solennità dell’Assunta – e sono certo che nel vostro zaino avete lasciato uno spazio per qualche attesa, per un bagaglio interiore che vi porterete via da Madrid. Vi assicuro che tornerete più ricchi di come siete partiti. Tutto, però, dipende da voi, dal vostro desiderio di vivere qualcosa di bello e forte. Ricordatevi – prosegue l’arcivescovo di Spoleto-Norcia – che questi giorni non torneranno mai più. Se li vivrete male, nel vostro calendario del 2011 ci sarà un enorme vuoto. Vi aspettano giorni di grazia dove vi sarà possibile riconoscere il messaggio che il Signore ha preparato per voi».
Il tifo dell’Umbria «Come ultima cosa – conclude mons. Boccardo – mi piace dirvi che in Spagna ci andate a nome della vostra diocesi di appartenenza. Siete ambasciatori specialissimi della terra di S. Benedetto e S. Francesco. Nelle vostre preghiere ricordatevi di tutte quelle persone che vi vogliono bene e di quelle con le quali condividete un cammino di formazione spirituale e culturale. Sappiate che l’Umbria intera fa il tifo per voi. Quando tornate avrete sicuramente qualcosa da raccontare alle vostre comunità. S. Lorenzo diacono e martire, che abbiamo celebrato lo scorso 10 agosto, vi accompagni con la sua preghiera e la sua intercessione».
Maglietta verde I ragazzi umbri a Madrid saranno riconoscibili da una maglietta verde con scritto “Umbria, JMG 2011, Madrid” e con i confini della regione stilizzati: è un dono degli otto Arcivescovi e Vescovi umbri. Terminata la Giornata mondiale della gioventù, vale a dire domenica 21 agosto dopo la messa conclusiva di Papa Benedetto XVI, i giovani umbri si divideranno: una parte di essi rimarrà a Madrid ancora qualche giorno per proseguire l’esperienza della GMG; oltre 600, invece, andranno a Lourdes per partecipare ad un pellegrinaggio guidato dall’Arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo. Il rientro per questi ultimi è previsto il 24 agosto.
Da Città di Castello In particolare dall’Altotevere parteciperanno alla GMG di Madrid circa 140 ragazzi e ragazze guidati dal vescovo Domenico Cancian. Con don Alberto Gildoni, il vescovo raggiungerà a Madrid il gruppo dei tifernati guidato da don Paolo Bruschi e don Nazzareno Marconi. Mons. Cancian sarà uno dei vescovi tra quelli che terranno una catechesi durante la Giornata Mondiale della Gioventù. Per lui la GMG significa principalmente un’occasione per aiutare i giovani a riscoprire il fascino di Gesù che interpella la loro esistenza.
Solidità contro la ‘vita liquida’ «Un fascino per niente alienante – ha affermato Cancian – e non paragonabile ad una festa del sabato notte, bensì un fascino che consiste nell’esperienza di una vita significativa nella sequela di Gesù». «Le suggestioni del mondo di oggi portano i giovani ad una vita fondata su relazioni corte e fragili – ha aggiunto il vescovo di Città di Castello – ad una vita liquida, in cui prevale l’istinto soggettivo e frivolo, ma tutto ciò non può soddisfare la domanda di vera felicità che sale dal cuore dell’uomo desideroso di infinto e di assoluto. Per questo c’è bisogno di una riscoperta dell’amicizia con Gesù, a livello personale e comunitario, in cui realizzare una vita che includa i bisogni attuali in un orizzonte eterno». «Il tema stesso della GMG 2011 – dice il vescovo – costituisce un grande invito per aiutare i giovani a radicare e fondare la loro esistenza su solide basi, tenuto conto che i ragazzi, oggi, sono spesso piuttosto sradicati dalla storia e con prospettive future senza grandi speranze». «Essere cristiani – ricorda mons. Cancian – vuol dire essere innestati in Cristo come tralci alla vite, ma anche testimoniare il suo amore misericordioso a chi non lo conosce con gesti di servizio concreto: la fede che non si esprime nella carità, la quale porta ad un nuovo umanesimo, è inesistente».

