Nuovi progetti in Umbria contro la ludopatia

Diecimila persone, in Umbria, sono malati di gioco d’azzardo. Per combattere i problemi della ludopatia è stato attivato un numero verde regionale – 800.410.902 – attraverso il quale è possibile chiedere assistenza e aiuto. In seguito all’approvazione della legge regionale per la prevenzione, il contrasto e la cura di questo grave disturbo del comportamento il numero verde rappresenta una delle principali azioni della Regione. Sono già centinaia i giocatori e i familiari che provano questa ‘carta’. I dati sono stati forniti a Perugia durante l’illustrazione del rapporto 2016 dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze, attivo dal 2013 alla direzione regionale salute e welfare. I dati attualmente disponibili indicano che ci sono circa 10.000 umbri con un profilo di gioco problematico che dovrebbero essere raggiunti da iniziative di prevenzione o servizi di trattamento. Per quanto riguarda i più giovani, invece, sono circa 1.300 gli ipotetici studenti umbri con un profilo di gioco problematico e circa 1.500 ad elevato rischio.

Gioco d’azzardo Nel 2015 sono stati in carico ai servizi regionali 357 umbri dipendenti da gioco d’azzardo, soprattutto maschi e con più di 45 anni. In questa situazione, l’obiettivo del numero verde, ha ricordato l’assessore regionale alla sanita’ Antonio Bartolini «è anche quello di far arrivare ai servizi il giocatore prima possibile, perché è più facile intervenire quando la dipendenza non è acuta e quando ci sono dissesti economici contenuti». Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 e – come ha spiegato Sonia Biscontini, dirigente del dipartimento dipendenze dell’azienda Usl Umbria 2 – «offre gratuitamente ed in forma anonima ascolto, consulenza ed orientamento, con educatori formati che rispondono da postazione fissa per dare tutte le informazioni in maniera puntuale e precisa».

Gli ultimi numeri Nel 2015 gli umbri hanno investito nei giochi autorizzati dai Monopoli 1.029 milioni di euro (raccolta lorda), un importo sostanzialmente stabile rispetto ai dati del 2013 e del 2014. Tolte da questa somma le vincite, risulta in Umbria, al netto, una spesa di circa 235 milioni di euro, anche questa sostanzialmente stabile rispetto ai dati del 2013 (231 milioni di euro) e del 2014 (233 milioni di euro). I volumi di somme giocate mantengono un trend in riduzione rispetto al 2012, quando si registrarono 1.099 milioni di euro di raccolta, 840 milioni di vincite e 259 milioni di spesa. Considerando la spesa pro-capite (raccolta lorda meno vincite) nel 2015, gli Umbri si collocano ad un livello perfettamente sovrapponibile alla media nazionale, con 263 euro.

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