di Mar.Ros.

Movimento cinque stelle in tour sulle isole ecologiche e sull’argomento interviene il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Andrea Cavicchioli al quale prontamente risponde l’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti. L’uno chiede di «verificare le criticità sulla gestione dei rifiuti», l’altro scarica le colpe su Asm: «L’azienda non si è mossa bene». Intanto il presidente della multiservizi Carlo Ottone al Messaggero ha dichiarato: «La città non collabora».

Rifiuti porta a porta Il numero uno del partito di maggioranza a Palazzo Spada, ha fatto sapere di aver inviato al sindaco e all’assessore una richiesta di verifica di attuazione del nuovo piano di gestione dei rifiuti, sollecitando l’istituzione di un coordinamento organico e strutturale tra l’amministrazione, l’Asm e la polizia municipale, rispettivamente stazione appaltante, gestore del servizio di raccolta e Corpo deputato al controllo. «Nell’approvare il regolamento che disciplina il settore – ha detto inoltre Cavicchioli – si era formalizzata la disponibilità ad apportare le modifiche necessarie sulla base delle esigenze che sarebbero emerse, ritengo che il consiglio possa operare in tempi rapidi per quanto di sua competenza al fine di ottenere i risultati da tutti auspicati».

Ambiente Giacchetti non perde occasione per dire la sua e, pur lanciando un messaggio di speranza, punta il dito contro Asm: «La differenziata è una grande sfida e Terni ce la farà, ma serve un cambio di passo, finora Asm non si è mossa nel migliore dei modi, in particolare la distribuzione dei nuovi contenitori non è stata efficiente, la comunicazione con l’utenza non è stata mirata, si è badato poco al coinvolgimento dei cittadini; ma sono convinto la situazione sia pienamente recuperabile.  L’implementazione della differenziata – prosegue l’assessore  – sta registrando problemi. Ritengo che sia un fatto di gestione, perché è la prima volta che Asm si confronta con una realtà di 120 mila abitanti, ma è stato insufficiente il coinvolgimento dei condomini, degli utenti, è mancata una profonda opera di sensibilizzazione, serve invece un rapporto diretto tra Asm e cittadini, così come, le procedure per il conferimento dei rifiuti devono essere sempre e comunque semplificate al massimo».

La replica ai Cinque stelle Da via Bruno Capponi però il numero uno Ottone avrebbe qualcosa da ridire: il presidente di Asm al Messaggero ha dichiarato che «un’alta percentuale di ternani si oppone alla raccolta porta a porta, abbandonando rifiuti dove capita e rifiutandosi di ritirare il kit, servono già da ora controlli e sanzioni». L’assessore non dimentica di rispondere ai grillini: «Non prendiamo lezioni da chi pensa poter bruciare a Terni i rifiuti di Roma; la Regione, il Comune, la città nel suo complesso, si sono opposti». Sui controlli: «Il sindaco e la giunta – dice Giacchetti – hanno messo la direzione della polizia municipale nelle migliori condizioni possibili per operare su questo fronte, potenziando il corpo dei vigili urbani con alcune risorse umane, professionalità specifiche sui controlli ambientali. Ora spetta alla direzione organizzare al meglio il servizio di vigilanza».

@martarosati28

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.